• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
giovedì, 7 Maggio, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

” Lazzarella “, la canzone di Modugno protagonista della censura del buon costume.

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
18 Aprile, 2015
in In evidenza, Musica
0
Share on FacebookShare on Twitter

 

ADVERTISEMENT

lazzarellaDomenico Modugno – considerato unanimemente il primo cantautore italiano del dopoguerra – ha avuto con la canzone napoletana una felice commistione, sia come compositore che come interprete.

Nel corso della sua carriera ha scritto e interpretato numerose canzoni napoletane, alcune delle quali sono entrate a pieno diritto nel novero dei classici (moderni) della canzone partenopea; nella maggior parte dei casi scrivendone la musica e lasciando il testo a parolieri vari – primo fra tutti Riccardo Pazzaglia.

La loro collaborazione era nata quando entrambi frequentavano il Centro sperimentale di cinematografia, Pazzaglia nel corso di regìa, Modugno in quello di recitazione.

Nel giardino del Centro Sperimentale, sulla Via Tuscolana, nella pausa delle lezioni Modugno imbracciava la chitarra e improvvisava note su note mentre Pazzaglia ne scriveva  i versi. Altre volte era lui che portava un testo già scritto al quale Modugno aggiungeva la musica.

Il primo successo della coppia Pazzaglia Modugno lo si deve a Renato Carosone che lanciò, con la voce di Gegè Di Giacomo, “Io mammeta e tu”, canzone umoristica che faceva la satira di un certo costume piccolo borghese tipico dell’Italia meridionale ma comprensibile in ogni paese del mondo, stando alle esecuzioni che da allora ad oggi ne vengono eseguite in molti paesi stranieri.

Al successo di “Io, mammeta e tu” viene ad aggiungersi, due anni più tardi, nel 1956, quello di “Lazzarella” che, cantata da Aurelio Fierro, arriva seconda al Festival della canzone napoletana di quell’anno, ma è al primo posto per la popolarità immediata che ottiene in tutta Italia, prima di sbarcare anch’essa in molti paesi all’estero.

Un successo così clamoroso che si annunciò la mattina dopo la proclamazione della vittoria quando già Lazzarella veniva fischiettata per le strade.

Il successo del brano è anche dovuto all’uscita, nello stesso anno, dell’omonimo film di Carlo Ludovico Bragaglia, dal soggetto dello stesso Pazzaglia e interpretato, tra gli altri, dallo stesso Modugno nel ruolo di Mimì

Sia “Io, mammeta e tu” che “Lazzarella”  erano prodotti dalla Titanus di Goffredo Lombardo (si chiamavano musicarelli, un genere molto in voga che permetteva ai produttori lauti guadagni con film a bassissimo costo). Pazzaglia firmò la sceneggiatura di entrambi i film; nel cast,oltre a Modugno, c’erano Alessandra Panaro, Luigi De Filippo, Marisa Merlini, Tina Pica e Mario Girotti, che diventerà famoso molti anni dopo col nome di Terence Hill.

Negli anni successivi la canzone ebbe così successo che nacquero numerosissimi “gadget”, come ad esempio un mini-calendario profumato del 1959 (formato 7×10), ispirato alla canzone e al relativo film, che veniva dato in omaggio, dai barbieri ai propri clienti, in occasione delle feste natalizie.

Lazzarella è stata nel corso degli anni reinterpretata da numerosissimi autori, tra i quali: Dalida, Renato Carosone, Nino D’Angelo,Roberto Murolo, Eugenio Bennato, Pietra Montecorvino, Massimo Ranieri, Mario Trevi e Renzo Arbore.

Quando nel 1956 Lazzarella venne presentata al Festival di Napoli, uno dei versi finali che recitava ” Lazzarella tu si già mamm”, dovette, per ordine del censore, essere sostituito con il verso “Lazzarella perdo ‘o tiempo appriesso a tte“.

Il verso censurato, anche se al giorno d’oggi ci può sembrare assurdo, cozzava contro la pudibonda moralità nazionale, fondata sulla verginità e sulla mostra pubblica delle lenzuola dopo la prima notte.

Se il verso fosse rimasto come scritto in origine, quello successivo,”te va sempe cchiu’ strett’a camicett’a fiori blu “avrebbe avuto una valenza diversa: la camicetta diventa stretta non per la crescita del seno dovuta alla maturità di donna, ma dovuta ad una gravidanza involontaria.

Ne consegue che i versi successivi “mo’ te truove tutt’e matine / chin’e lacreme ‘stu’ cuscino / manco ‘na’ cumpagnella te po’ aiutà “, non significherebbero più, piango per le pene d’amore, ma piango perchè sono incinta e non so come dirlo ai genitori.

Il tutto, ampiamente supportato dall’ultimo verso “te si’ cagnata pure tu / e te prepar’a ddi’ ‘stu’ si / ma din’t’a chiesa do’ gesu’!! ” quindi matrimonio non voluto, ma riparatore.

E’ bastata invece, una piccola modifica, per dare alla canzone, il significato che noi tutti oggi conosciamo: la storia di una studentessa adolescente, bella, allegra e spensierata, ma che a un certo punto conosce l’amore e con esso le sue pene.

Nel 1957, la celeberrima Resta cu’ mme, anch’essa di Modugno, venne incredibilmente censurata sempre per gli stessi motivi, ma stavolta dalla RAI. I versi “nun mme ‘mporta d’o ppassato / nun mme ‘mporta ‘e chi t’ha avuto…“, furono considerati troppo ” spinti “, per la morale pubblica.

Tags: Canzone napoletanacensuraDomenico ModugnoLazzarellaRiccardo Pazzaglia
ADVERTISEMENT
Prec.

La leggenda del jazz Keith Jarrett, al San Carlo il 18 maggio

Succ.

Ha un tumore incurabile al cervello e non ha ancora compito tre anni: i genitori la fanno ibernare

Può interessarti

“Vivere a Ponticelli non è una colpa”: il grido degli amici di Fabio Ascione, il 20enne ucciso un mese fa
Cronaca

“Vivere a Ponticelli non è una colpa”: il grido degli amici di Fabio Ascione, il 20enne ucciso un mese fa

6 Maggio, 2026
Campania, acque sotterranee contaminate da sostanze cancerogene: scatta l’allerta sanitaria
In evidenza

Campania, acque sotterranee contaminate da sostanze cancerogene: scatta l’allerta sanitaria

6 Maggio, 2026
Torre Annunziata, giù Palazzo Fienga: crolla il simbolo della camorra, ma esplode lo scontro istituzionale
Cronaca

Torre Annunziata, giù Palazzo Fienga: crolla il simbolo della camorra, ma esplode lo scontro istituzionale

6 Maggio, 2026
Demolito Palazzo Fienga, ex roccaforte del clan Gionta: al suo posto un parco della legalità
In evidenza

Demolito Palazzo Fienga, ex roccaforte del clan Gionta: al suo posto un parco della legalità

5 Maggio, 2026
Camorra Ponticelli: tornato in libertà il leader dei “Bodo” Marco De Micco
Cronaca

“Quelli sono un esercito”: anche i clan del vesuviano pagano la tangente ai De Micco di Ponticelli

5 Maggio, 2026
I tentacoli dei De Micco di Ponticelli sui comuni del vesuviano
Cronaca

I tentacoli dei De Micco di Ponticelli sui comuni del vesuviano

5 Maggio, 2026
Succ.
Ha un tumore incurabile al cervello e non ha ancora compito tre anni: i genitori la fanno ibernare

Ha un tumore incurabile al cervello e non ha ancora compito tre anni: i genitori la fanno ibernare

Please login to join discussion

Ultimi Articoli

Bambini tolti alla famiglia che vive nel bosco: cos’è accaduto in provincia di Chieti

Famiglia nel bosco, la figlia più piccola ricoverata: esplode il caso tra i garanti

di Redazione Napolitan
6 Maggio, 2026
0

La storia della cosiddetta “famiglia nel bosco” continua a far discutere e ad alimentare un acceso confronto tra opinione pubblica,...

Manovra 2024: prezzi delle sigarette in aumento già da gennaio

Sigarette, verso il maxi aumento: proposta una tassa da 5 euro a pacchetto

di Redazione Napolitan
6 Maggio, 2026
0

Potrebbe arrivare una svolta drastica nel costo delle sigarette e degli altri prodotti da fumo. È questa l’idea al centro...

Nuove truffe ai danni degli anziani, fenomeno in escalation

Tasse, maggio è il mese delle scadenze fiscali: tutte le date da segnare per evitare sanzioni

di Redazione Napolitan
6 Maggio, 2026
0

Maggio è uno dei mesi più intensi dell’anno per contribuenti, partite IVA, imprese e lavoratori dipendenti. Nel calendario fiscale italiano,...

“Vivere a Ponticelli non è una colpa”: il grido degli amici di Fabio Ascione, il 20enne ucciso un mese fa

“Vivere a Ponticelli non è una colpa”: il grido degli amici di Fabio Ascione, il 20enne ucciso un mese fa

di Luciana Esposito
6 Maggio, 2026
0

Nel dolore che resta dopo una morte ingiusta, a volte sono le parole dei più giovani a rompere il silenzio...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?