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Le statue greche di Demetra e Kore all’Expo di Milano

di / 0 Commenti / 503 Visite / 28 aprile, 2015

SONY DSCIn occasione dell‘Expo di Milano, che si svolgerà nel periodo compreso tra il 1 maggio e il 31 ottobre 2015, la Sicilia sarà rappresentata dai candidi e divini volti delle statue di Demetra e Kore Persefone, che riproducono le sembianze delle due divinità, oggetto di culto presso la Magna Grecia. Secondo lo storico greco, Diodoro Siculo, Demetra, dea dell’agricoltura, concesse ai siciliani, per primi, il dono delle messi.

Gli Acroliti risalenti al VI secolo a.C., furono rinvenuti a Morgantina negli anni ’70; esposti presso il  museo dell’Università della Virginia, furono restituiti alla Sicilia nel 2009, dove le due dee sono in esposizione presso il Museo Archeologico di Aidone. 

Le sculture, in marmo di Taso, sono state sottoposte a interventi di restauro, presso il Museo Salinas, in vista della loro partenza per Milano.

Secondo alcune anticipazioni, le statue si staglieranno nel cuore del padiglione della Sicilia, nel quale sarà riprodotta un’agorà greca, circondata dagli elementi di tradizione siciliana.

”La scelta non è stata casuale.” Ha dichiarato Antonio Purpura, Assessore regionale ai Beni Culturali ”Questi tesori sono tra i più significativi della Sicilia e verranno disposti al centro del padiglione dedicato alla nostra regione. Saranno in mostra nel cuore della Sicilia all’Expo e potranno essere quindi ammirate dai milioni visitatori di tutto il mondo che saranno a Milano in occasione di questo evento internazionale”
L’Assessore Purpura, inoltre, riconosce che, oltre ad essere ”Motivo di vanto per la Sicilia esporre opere così belle quali le Dee”, questa esposizione è atta a promuovere i tesori della Sicilia, al fine di incrementare il flusso turistico.

Portavoce dell’iniziativa, il Sindaco di Aidone, Enzo Lacchiana, che riversa il suo entusiasmo nei discorsi pronunciati a favore del progetto: ”Sono in contatto costante con il dipartimento e l’assessorato regionale dei Beni culturali, le statue rappresenteranno l’immagine principale del padiglione Sicilia alla manifestazione fieristica, e contemporaneamente rappresenteranno la storia di Morgantina e al tempo stesso la nostra città”.

Contrapposta all’orgoglio di quanti riconoscono nei volti delle Dee, la fisionomia dell’intera Sicilia, v’è la disapprovazione di chi ritiene che gli Acroliti di Morgantina siano indissolubilmente legati alla propria patria. Tra storici e cittadini, spicca la figura dell’archeologo americano Malcolm Bell, docente dell’Univesità della Virginia, il quale ha invitato Lacchiana a rinunciare al proposito di allontanare dal Museo di Aidone le due statue. ”Ho lottato per molti anni per fare tornare le preziose sculture in Sicilia e nel 2009 ho avuto la soddisfazione di vedere le due divinità esposte in una mostra pubblica degna della loro importanza storica e culturale, dentro il Museo archeologico di Aidone che è la loro giusta casa”, dichiara Bell, ”Le grandi opere non dovrebbero divenire casuali ambasciatori mondani: la loro bellezza e significato storico sono qualità meglio apprezzate nel loro contesto originario”.

In un simile contrasto di opinioni,  non è semplice prendere una posizione; certo è che l’aria, i paesaggi e l’atmosfera siciliana rendono preziosi i due gioielli conservati nel Museo Archeologico di Aidone.

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