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“Made in culture” al Museo Filangieri: l’arte promuove l’arte

di / 0 Commenti / 63 Visite / 5 novembre, 2016

Ladys 2_ok_lower OKL’arte promuove l’arte attraverso un’interessante operazione di marketing culturale. La mostra “Made in culture”, infatti, promossa dall’associazione culturale Premio Elsa Morante, ancora fino all’11 novembre è esposta al Museo Filangieri di Napoli, in via Duomo 288, e, per tutta la sua durata, il biglietto d’ingresso, che normalmente ha un costo di 7 euro o 5 se ridotto, costerà solo 3 euro, per consentire un’operazione di rilancio di un bellissimo luogo d’arte napoletano. Un’occasione unica per scoprire o riscoprire gioiello cittadino che custodisce più di 3.000 oggetti, di varia provenienza e datazione. Sono raccolti esemplari di arti applicate (maioliche, porcellane, biscuit, avori, armi e armature, medaglie), dipinti e sculture dal XVI al XIX secolo, pastori presepiali del XVIII e XIX secolo ed anche una biblioteca dotata di circa 30.000 volumi. La collezione pittorica raccoglie, tra l’altro, dipinti del Seicento napoletano, tra cui opere di Jusepe de Ribera, Luca Giordano, Andrea Vaccaro, Battistello Caracciolo e Mattia Preti.

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La mostra “Made in culture”, a cura di Tjuna Notarbartolo, e che porta il titolo di un progetto culturale ad ampio raggio dell’Associazione Premio Elsa Morante – onlus, espone quadri della pittrice italo-berlinese Mariella Ridda e sculture di Mario Cicalese. Strepitose le opere pittoriche della Ridda, intense, oniriche, travolgenti nelle loro tinte in forte contrasto e di forte impatto. Nei rossi scarlatti e blu reali si intrecciano corpi in abbracci di una tenerezza carica di sensualità, figure di spalle riescono a raccontare tutta la loro storia, nuotatrici immerse in colori materici, attraversano ombre e luci che confondono i riflessi di un mare denso con quelli di un inconscio assoluto. Capolavori godibilissimi che richiamano, anche energeticamente, quel corallo scarlatto, simbolo del Premio Morante e del nuovo progetto “Made in culture”. Negli ultimi due anni, sue esposizioni sono state a Tokyo e a Berlino.

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In uno stimolante contrasto con le pitture calde ed emozionali di Ridda, le sculture di Mario Cicalese. Dure, ieratiche, sassi antropomorfi che paiono riflettere dall’alto del loro peso che domina lo spazio, in quei guizzi d’acciaio che pure le compone, lucido e definito. Se l’elemento della Ridda è il fuoco, anche quando dipinge l’acqua, senza dubbio l’elemento di Mario Cicalese è la terra, nella sfida con le complesse possibilità che offre la materia, anche quando le sue creazioni conquistano l’aria. Cemento, corde, metallo, tufo, gesso: presenze solide, pensanti e silenziose che si fanno corpo nel qui e ora, corpo possente e matriarcale, scuro corpo venuto al mondo una volta e per sempre.

Mario Cicalese, architetto salernitano, ha esposto in mostre personali e collettive a Napoli, Firenze, Genova.

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La mostra dal 15 novembre al 7 gennaio, sarà poi allestita presso gli spazi del foyer dell’Arena Flegrea, alla Mostra d’Oltremare di Napoli, seguendo un calendario di aperture che affiancherà gli eventi dell’Arena stessa e nuovi eventi singlati “Made in culture”.

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