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La secolare Festa della Madonna della Neve raccontata dai ponticellesi

by / 0 Comments / 102 View / 7 agosto, 2017

20645995_1444628988962616_119357122_nUna tradizione che si ripete da secoli, un appuntamento con la fede capace di coinvolgere ed emozionare anche i laici. Questo è molto altro è la “Festa della Madonna della Neve il rito che si celebra ogni anno e da tantissimi anni a Ponticelli, in onore della Patrona del quartiere.

Una ricorrenza molto attesa e sentita che vede nella processione del sontuoso carro sul quale viene adagiata la statua della Madonna, trasportato da migliaia di cittadini, il momento più partecipato ed emozionante della carrellata di celebrazioni che animano e scandiscono, da tempo immemore, la solennità della festa.

Un appuntamento con la tradizione andato in scena ieri, domenica 6 agosto, e che in barba al caldo da record, ha registrato la partecipazione di migliaia di fedeli che sprezzanti delle temperature proibitive, anche quest’anno hanno trasportato a spalla l’imponente carro adempiendo al loro dovere di fedeli e devoti servi della Matrona di Ponticelli.

“Ho scattato questa foto, ne sono orgogliosa e fiduciosa “raffigura” il credo di famiglie che tramandano questa forte tradizione viscerale alle nuove generazioni”: ha scritto una ragazza, accanto alla foto che ha scattato per immortalare l’emozione di un evento senza tempo che, con il passare degli anni, non svilisce né ingrigisce la sua solennità, ma consolida la sua veemenza e la sua forza spirituale, affascinando e richiamando intorno alla figura della Protettrice del quartiere anche i giovani, le nuove generazioni, anche quelle restie a masticare il verbo di Dio.

Un piccolo, grande miracolo di fede e devozione che rappresenta, forse, l’ultima, ma viva fiamma capace di unire le anime degli abitanti di Ponticelli che, attraverso quell’abbraccio collettivo intorno al gran carro, si riconoscono come parte di qualcosa di simile, riscoprendo un senso d’appartenenza e una fierezza che, nella vita quotidiana, troppo spesso viene accantonata o sopraffatta da sentimenti, di certo, meno nobili ed edificanti.

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