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Champions League, Sarri: “i grandi cadono e si rialzano, gli altri no, quindi è un passaggio da fare

di / 0 Commenti / 27 Visite / 5 dicembre, 2017

sarri-conferenzaSi è svolta durante il pomeriggio di oggi, martedì 5 dicembr,e la consueta conferenza stampa del pre-partita di Maurizio Sarri, alla vigilia di un match decisivo in chiave Champions. Il tecnico azzurro dovrà tentare il tutto per tutto per conquistare gli ottavi di finale e dovrà farlo senza Lorenzo Insigne che nel tridente offensivo verrà sostituito da Zielinski.
Gli azzurri sono chiamati a vincere, sperando che lo Shakhtar non batta il Manchester City. In tal caso, per il Napoli non sarebbe sufficiente vincere per passare il turno.
“Per dare ragione a chi dice che non cambio mai, giocherei in 10, domani. – ha dichiarato mister Sarri – Abbiamo perso Milik e non ci siamo mai lamentati; abbiamo perso Ghoulam nel momento in cui era forse il migliore difensore sinistro in Europa e nessuno ha detto niente. Domani giochiamo senza Insigne e dobbiamo fare bene lo stesso. Il Feyenoord è cresciuto a livello di solidità difensiva. E questa è la difficoltà che potrebbe farci spendere energie”, ha esordito l’allenatore napoletano che vede nel passaggio del turno l’obbiettivo del momento. “Questa partita non ha nulla a che vedere col campionato. I miei ragazzi sono quelli che hanno fatto più punti nella storia del club. Mi piacerebbe avere un tantino di fortuna e arrivare agli ottavi”.
In chiave tattica, Sarri punterà sul 4-3-3: “Il 4-2-3-1 l’abbiamo fatto bene quest’anno. E’ uno schema che se ci fosse stato Milik avrebbe avuto un senso, se lo fai con un attaccante che non è una prima punta è tutto più relativo. Mi sono pentito di averlo fatto negli ultimi minuti col City, abbiamo preso due contropiedi e due gol che hanno dato un’idea diversa dell’andamento della gara. Mi sono sentito in colpa per aver mandato allo sbando i miei ragazzi. Se avessi avuto Milik avrei potuto proporlo pure dall’inizio. Ma ora non è il caso”. Molto dipenderà dal City, dicevamo. Sarri non ha dubbi sulla serietà di Guardiola. “Con lui mi sono scambiato qualche messaggio. L’ultima cosa che farei, però, è parlargli di domani sera, l’offenderei. Sono certo che giocherà per vincere. Poi se lo Shakhtar saprà fare il risultato, pazienza, avrà meritato la qualificazione. Che il City voglia fare il record di punti fa parte della storia di Guardiola. Noi delusi per lo stop con la Juventus? Quando perdi dopo tanto tempo, la sconfitta è più dolorosa, soprattutto perché hai perso in una partita importante, avremmo meritato un pareggio. Le prime due notti non sono state facili per nessuno di noi, io non ho dormito. Ma i grandi cadono e si rialzano, gli altri no, quindi è un passaggio da fare”.
Quando gli è stato chiesto se la squadra stia attraversando un momento di crisi, ha risposto alla sua maniera: “Ma di cosa parliamo? Io non sono un imbecille, questa squadra ha fatto 206 punti in 91 partite, con una media di 2,27 a partita. Se non si è segnato è perché abbiamo avuto meno lucidità sotto porta, c’è stata qualche verticalizzazione di meno. Ed è difficile capirne i motivi. Cercheremo di rimediare, ce la faremo anche questa volta”.
Sulle possibilità di qualificazione, Sarri ha concluso: “Ci darebbe anche un bel ritorno economico. Sarebbe tanta roba, non è facile stare nell’élite europea, è sempre più difficile per le squadre italiane. Sarebbe la conferma che stiamo facendo bene e ci potrebbe dare la convinzione di poter fare di più nella prossima Champions League. Ho la sensazione che la mia squadra si senta in prova in Champions. E’ determinata in campionato, meno in Europa”.

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