Il nuovo modo di leggere Napoli

Sabato 17 e domenica 18 febbraio: Streghe e Janare, il Medioevo fantastico al Museo del Sottosuolo

di / 0 Commenti / 45 Visite / 13 febbraio, 2018

27912575_10156114022944812_6149401130184013642_oSabato 17 e Domenica 18 Febbraio appuntamento ore 18 30 nella magica location del museo del Sottosuolo di Napoli per l’evento teatralizzato “Streghe e Janare il Medioevo fantastico napoletano”.

Uno spettacolo scritto da Laura Miriello in collaborazione con Livia Bertè. Assisterete ad un evento unico sulla storia e sui riti delle mitiche streghe e “Janare” beneventane le sacerdotesse della Dea Diana. A condurci lungo le scalinate che portano alle viscere di Napoli e lungo i misteriosi cunicoli che confinano con gli ipogei funerari della Sanità ci saranno tre streghe famose emerse dai racconti del medioevo fantastico nei loro antichi costumi Lupercalia strega del sud (Laura Miriello), Marillia strega del nord (L’attrice Livia Bertè) e Vespertiliala strega dell’est (Giuliana Ciucci)! Le tre “litigiose e inquiete” streghe vi racconteranno tra monologhi piccoli litigi malocchi e fatture le storie fantastiche legate alla stregheria napoletana e campana, la stregheria dell’antica Roma al Medioevo fino a giungere alle usanze delle janare beneventane dei giorni nostri. Racconti della tradizione contadina e delle origini dei miti legati alla ritualità che compivano i contadini e le janare nei campi nelle notti stregate invernali.
Giunti al centro del Museo proprio nel ventre della Napoli più nascosta ad attendervi un tempio rituale sacro alle janare. Marillia Vespertilia e Lupercalia ci attenderanno al calderone magico i simboli delle streghe ,Marilia e Carmilia insceneranno l’antica danza tratta dalle “danze delle streghe” intonando il canto delle janare beneventane, attorno al calderone. Terminata la danza al chiarore della candele le tre streghe accenderanno come tradizione simbolicamente il fantoccio della “vecchia Dianara”.

Nel fuoco ogni partecipante getterà un foglio in cui avrà scritto le cose che vuole eliminare dalla propria vita. Davanti al fuoco terremo un canto tratto dai testi medievali, per richiamare la luce proveniente dalla terra e dal cielo e di cui noi siamo il punto di incontro, per purificare e rischiarare il nostro cammino nel nuovo anno.

Il tuo commento

Email (non sarà pubblicata)