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Frode assicurativa online smascherata da un giovane napoletano: ecco come riconoscere i siti-truffa

di / 0 Commenti / 959 Visite / 8 marzo, 2018

truffa-onlineTrovare una compagnia assicurativa in grado di prospettare un preventivo vantaggioso per i residenti nelle regioni meridionali è notoriamente un’impresa ardua. Moltissimi automobilisti per raggirare l’ostacolo si affidano alle assicurazioni online o comunque ricercano in internet le offerte più vantaggiose, seppure, anche in questo ambito il web non smentisce la sua fama di mare pieno di squali.

Lo ha imparato a sue spese un giovane napoletano che navigando sul web a caccia di un’assicurazione conveniente per l’auto che sta per acquistare, si è imbattuto in una truffa inscenata da una compagnia assicurativa fantasma che costruisce credenziali e credibilità utilizzando in modo improprio il nome di una nota compagnia assicurativa. Il trucco è tutto lì: nell’utilizzo di un sito internet con un indirizzo simile a quello del sito ufficiale, dal quale sbuca un preventivo conveniente.

ok2Dopo aver inserito i propri dati all’interno del suddetto sito, il giovane riceve un messaggio sulla chat di WhatsApp da parte di una persona che dice di contattarlo per conto della “compagnia assicurativa”
– senza precisare il nome della stessa – per informarlo che un incaricato si sta occupando dell’emissione del tagliando e gli fornisce le coordinate per effettuare il pagamento, ovvero, i dati di una carta Postepay intestata ad una persona fisica, precisando di inoltrare una ricevuta dell’avvenuto pagamento a un indirizzo email nel quale figura il nome della compagnia assicurativa oppure inviando un messaggio su WhatsApp.

Un modus operandi che insospettisce il giovane che, mentre continua a ricevere messaggi da parte della fantomatica compagnia assicurativa che lo esorta ad effettuare il pagamento, ha contattato la nostra redazione per segnalarci la spiacevole sventura. Telefonando al numero di cellulare dal quale il giovane ha ricevuto i messaggi, ci è apparso ben chiaro che non stessimo parlando con una figura professionale in nessun modo riconducibile a Direct Assicurazioni, seppure l’uomo abbia fornito le generalità di una presunta sede della stessa compagnia sita a Genova.

Luca Toscani, Direttore tecnico e marketing della branch italiana di Axa Global Direct (che opera nel nostro mercato con i marchi Quixa e Direct Assicurazioni), contattato dalla nostra redazione per accertare eventuali coinvolgimenti di Direct Assicurazioni in questa “particolare emissione” di tagliandi assicurativi, oltre a sottolineare la totale estraneità della compagnia e l’interesse della stessa a far sì che vengano smascherate questo genere di frodi, ha precisato quanto segue: “Lo scorso 20 febbraio, abbiamo già inoltrato una diffida a chi di dovere per prendere le distanze da questi finti procacciatori che reclutano clienti utilizzando il nome commerciale della compagnia in modo ingannevole.”

Quali sono gli accorgimenti da adottare per evitare di imbattersi in finte compagnie assicurative?

“In primis, diffidare da chi richiede modalità di pagamento diverse da quelle che possano essere immediatamente riconducibili alla compagnia, quindi assicurarsi che si stia effettuando una transazione coperta dalle compagnie autorizzate ad operare. Diffidate dall’effettuare versamenti su carte Postepay o su conti correnti bancari intestati a persone fisiche. Il mio consiglio, dunque, è seguire le indicazioni riportate sui siti ufficiali delle compagnie assicurative ed evitare di consegnare del denaro in contante o tramite modalità dubbie, lasciti come quello indicato nel messaggio ricevuto da quel giovane, senza alcuna garanzia, a qualcuno che millanta di essere procacciatore o agente. Il pagamento deve avvenire sempre seguendo una modalità formalmente riconducibile alla compagnia.
Consultare i comparatori di prezzi, ufficialmente autorizzati ad operare, è senza dubbio una soluzione efficace per scoprire quali siano i preventivi più convenienti, ma in caso di dubbi potrebbe risultare utile verificare la veridicità del preventivo consultando il sito ufficiale della compagnia. Come nel caso della persona che ha contattato quel ragazzo, i siti “fantasma” sono strutturati normalmente in maniera molto più grossolana rispetto al sito ufficiale della compagnia.
Di per sè, questo dovrebbe fungere da campanello d’allarme per un utente intenzionato a stipulare un contratto assicurativo. Se il dubbio permane, è meglio contattare il servizio clienti della compagnia, sempre seguendo le modalità riportate sul sito ufficiale, che sicuramente può sciogliere in maniera definitiva ed esaustiva ogni dubbio.

Da quando non è più necessario esibire il contrassegno assicurativo, le modalità di frode sono cambiate e, paradossalmente, la persona ingannata è ignara del raggiro subito finchè non viene fermato dalle forze dell’ordine che, nell’effettuare gli accertamenti del caso, scoprono che la vettura è sprovvista di copertura assicurativa, andando incontro al sequestro dell’auto, oltre a un’ammenda di oltre 700-800 euro. Ad avere la peggio è quindi il malcapitato automobilista che oltre al danno subisce anche la beffa, in maniera ancor più sonora se scopre di esser stato truffato dopo un incidente stradale e, quindi, dovrà provvedere anche a pagare di tasca propria i danni arrecati a terzi.
Informarsi correttamente fugando ogni dubbio in merito all’autenticità del contratto assicurativo che si sta stipulando è l’unica strategia da adottare per evitare di essere truffati.”

Ancor più esplicito il comunicato diramato dall’IVASS, attraverso il quale “rende noto che è stata segnalata la commercializzazione di polizze r.c. auto per il tramite del suddetto sito internet che riporta il nominativo di intermediari regolarmente iscritti nel Registro Unico degli Intermediari assicurativi – RUI, i quali hanno dichiarato la propria totale estraneità alle attività svolte tramite il sito medesimo. A seguito delle verifiche espletate, l’IVASS ha accertato che l’attività di intermediazione assicurativa svolta attraverso tale sito è irregolare e, conseguentemente, ne ha chiesto l’oscuramento alle Autorità competenti. L’IVASS raccomanda di adottare le opportune cautele nella sottoscrizione tramite internet di contratti assicurativi, verificando, prima della sottoscrizione dei contratti, che gli stessi siano emessi da imprese e tramite intermediari regolarmente autorizzati allo svolgimento dell’attività assicurativa e di intermediazione assicurativa, tramite la consultazione sul sito www.ivass.it.

L’IVASS mette in guardia i consumatori suggerendo di verificare nel sito dell’Istituto che:

  • ove il beneficiario del pagamento del premio sia un intermediario, si tratti di un iscritto al RUI;
  • in caso di richiesta di pagamento a favore di carte di credito prepagate/ricaricabili e/o conti bancari/postali (anche on-line), l’intermediario iscritto nel RUI sia il titolare della carta o del conto. 

In virtù del dilagante utilizzo dei canali social “l’IVASS richiama l’attenzione sulla circostanza che i siti internet o i profili Facebook (o di altri social network) degli intermediari che esercitano l’attività tramite internet devono sempre indicare: a) i dati identificativi dell’intermediario; b) l’indirizzo della sede, il recapito telefonico, il numero di fax e l’indirizzo di posta elettronica; c) il numero e la data di iscrizione al Registro unico degli intermediari assicurativi e riassicurativi nonché l’indicazione che l’intermediario è soggetto al controllo dell’IVASS. I siti o i profili Facebook (o di altri social network) che non contengono le informazioni sopra riportate non sono conformi alla disciplina in tema di intermediazione assicurativa ed espongono il consumatore al rischio di stipulazione di polizze contraffatte.”

 

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