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Mamme lavoratrici e sensi di colpa: quasi 6 campane su 10 si sentono in difetto rispetto ai figli

di / 0 Commenti / 30 Visite / 3 maggio, 2018

festa-della-mamma1500x-900Essere una mamma lavoratrice rappresenta una vera e propria sfida. Al giorno d’oggi conciliare famiglia e lavoro non è affatto semplice e richiede l’abilità di un acrobata circense che si esibisce in numeri dall’altissimo quoziente di difficoltà.

L’inesorabile campanella a scuola del figlio, il cartellino da timbrare in ufficio, il saggio di musica che coincide con la riunione dal cliente e la varicella che arriva sempre quando si è in trasferta fuori città: sono solo alcuni degli incubi quotidiani di una mamma che lavora e che cerca di saltare abilmente tra l’ufficio e gli impegni dei figli.

Groupon, in occasione della festa della mamma, ha condotto un sondaggio sulle proprie utenti campane relativo ai sensi di colpache appesantiscono la vita (già complicata) delle mamme che lavorano.

Certo, la maggior di loro ha la foto del figlio sul desktop, sulla scrivania, sul cellulare, ma neanche da dire, quasi 6 donne campane su 10 si sentono in colpa rispetto ai propri figli, e in particolare: il 29% sostiene che lavorando toglie tempo prezioso ai figli, seguito dal 18% che risponde che pur cercando di autoconvincersi di essere fin troppo brava, le capita di sentirsi in colpa e dal 12% che afferma di essere la superstar dei sensi di colpa. Solo poco più di 2 mamme campane su 10 non sono affatto sfiorate dai sensi di colpa… beate loro!

Ma quali sono nel concreto i sensi di colpa più insistenti nelle mamme campane che lavorano? Al primo posto la stanchezza: il 60% delle mamme si sente in colpa ad essere molto stanca durante i momenti completamente dedicati ai figli. Il secondo posto è tutto per la fretta: il 30% delle donne si rende conto di essere sempre di corsa e che le frasi ricorrenti dette ai figli sono “fai prestooo”, “siamo in ritardo!” e “muovitiii”. Immancabile, al terzo posto, il senso di colpa dovuto alla mancanza di tempo passato insieme, accompagnato dall’ansia che il figlio possa finire con il non riconoscerle più. Per fortuna questa angoscia preoccupa solo il 10% delle madri campane.

Alla domanda su cosa pesa loro di più del loro essere mamme lavoratrici, la risposta è curiosa: 7 mamme campane su 10 rispondono che gli pesa lasciarlo ai nonni… perché hanno lavorato una vita e ora non si possono godere neanche la pensione. Il20% afferma che a pesare di più sia il parcheggio fisso al centro estivo e al doposcuola, mentre il 10% è angosciata all’idea di mollarlo spesso davanti alla tv/videogiochi ed essere convocata dalla maestra per sentirsi raccontare gli atteggiamenti un po’ aggressivi del bambino.

Molto oneste anche nell’indicare il vero colpevole di questi sensi di colpa: il 60% delle mamme campane dichiara che la colpa è tutta loro, perché se li creano anche quando non c’è motivo. Secondo gradino per il capo (20%): non solo è responsabile di tutte le crisi di nervi in ufficio, ma anche delle ansie di ogni mamma; se solo fosse più flessibile e solidale, sicuramente l’infarto quotidiano sarebbe più evitabile. Risultano poi a pari merito le mamme che a loro volta incolpano la propria madre perché non lavorava e si dedicava al 100% ai figli (10%) e coloro che inveiscono contro il marito, geloso delle capacità femminili di stare dietro a tutto (10%).

Il sondaggio Groupon prosegue chiedendo alle mamme campane, secondo loro, cosa pensano i figli del loro essere una mamma lavoratrice. Il 65% sorridendo ritiene di avere una mamma decisamente isterica, che corre sempre e si barcamena tra lavoro e famiglia, in preda a crisi di nervi costanti; seguito dal 18% che afferma di avere una mamma fichissima che lavora tanto ma in fondo è la migliore delle mamme e dall’11% che la giudica assente perché il lavoro la assorbe. Fanalino di coda con il 6%, chi pensa che la mamma sia esemplare.

Ma avere una mamma lavoratrice ha anche i suoi vantaggi! Più di 1 campano su 2 guarda il lato positivo della medaglia: lavora tutta la settimana ma poi il weekend pensa solo alla famiglia. Ci sono poi i più pratici, che pensano che se la mamma lavora lacasa è libera (23%), ha altro per la testa e quindi non si concentra sui miei voti (18%), si è già arrabbiata in ufficio e non ha le forze per arrabbiarsi anche con me (6%).

Seduta dallo psichiatra? Esorcista? Si potrebbe pensare che siano questi i regali che una mamma lavoratrice potrebbe desiderare come regalo per la sua festa per liberarsi dai sensi di colpa. E invece no, risposta scelta rispettivamente solo dal 12%! Ben il 47%delle donne campane se potesse scegliere, opterebbe per una cenetta da sola col figlio, può bastare per alleviare i sensi di colpa, seguito dal 29% che voterebbe il classico massaggio rilassante che scaccia i pensieri negativi e libera la mente.

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