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Limitazione offerta slot: quali dati a sostegno delle misure del comune?

di / 0 Commenti / 56 Visite / 6 maggio, 2018

1000x620 Negli ultimi tempi sono stati pubblicati un gran numero di report e ricerche relative al fenomeno del gioco d’azzardo.  Indipendentemente dall’approccio scelto e dal focus delle varie indagini, alcuni dati si ripetono con costanza e sono quelli che riportano una crescita generale del settore e che indicano come le slot machine siano uno dei giochi preferiti dagli italiani. Da nord a sud sono numerosi i cittadini che occasionalmente o con una certa regolarità, dedicano tempo e denaro a scommettere con le migliori slot presenti nei casinò online legali o nelle slot machine da bar.
Con la crescita del gioco d’azzardo è anche aumentata l’attenzione verso la protezione delle fasce più deboli della popolazione contro i rischi che esso può comportare. Numerose amministrazioni comunali, tra cui anche quella di Napoli, si sono quindi attivate per introdurre regolamentazioni che potessero essere di aiuto nella lotta alle ludopatie. Ma la gestione del tema a livello locale non è sempre facile.
Nei prossimi mesi, infatti, l’ordinanza del Comune di Napoli, in merito alle limitazioni relative alle slot machine presenti nei pubblici esercizi, verrà ridiscussa presso il Consiglio di Stato a causa di un ricorso presentato dall’avvocato Cino Benelli, legale di uno dei più importanti operatori italiani nel settore del gioco legale sia con apparecchi slot che online, che a Napoli gestisce una nota sala bingo.
Il ricorso presentato dal legale riguarda le misure relative alla limitazione dell’orario di funzionamento degli apparecchi di gioco e alle distanze minime dai luoghi definiti sensibili.
Il provvedimento del Consiglio Comunale era già stato impugnato in passato dai legali della società di gioco, che sostenevano che le misure danneggiassero gravemente l’attività svolta dall’impresa e che rendessero impossibile l’esercizio delle attività di gioco legale ed autorizzato nell’ambito del territorio comunale. In quell’occasione tuttavia il Tar della Campania si era espresso contro le ragioni presentate dall’operatore nel ricorso, riconfermando la legittimità dell’ordinanza.
La società non si è però data per vinta ed è ora tornata alla carica rimettendo in discussione il provvedimento, questa volta criticandone quelle che potrebbero essere considerate le “basi scientifiche”.
Il focus della disputa si è ora spostato sulle ludopatie e sulla situazione specifica della provincia di Napoli. Nelle sue richieste avanzate presso il Consiglio di Stato, l’avvocato Benelli sostiene che dietro le norme di limitazione dell’offerta delle slot, approvate dal Comune, sia da ravvisare la completa mancanza di un’istruttoria in merito alla diffusione del gioco patologico nel territorio di riferimento. Come risultato di questa posizione, il legale ha chiesto l’annullamento dell’ordinanza, richiesta sulla quale dovrà esprimersi il Consiglio di Stato entro i prossimi due mesi.
Il Comune non è però rimasto con le mani in mano e, in difesa del provvedimento, ha presentato una serie di dati statistici che dimostrano come la città di Napoli sia tra le città italiane con la maggior incidenza di casi di gioco patologico e che proprio sulla base di questi numeri anche la Regione si sia impegnata a contrastare il fenomeno aumentando i fondi a disposizione.
Ora la decisione è nelle mani del CdS che come dicevamo ha circa 60 giorni di tempo per esprimersi.

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