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Sabato 7 luglio, all’Aperia della Reggia di Caserta: “La Dirindina”

di / 0 Commenti / 216 Visite / 4 luglio, 2018

aperiaAncora grande musica sotto le stelle per Un’Estate da Re che prosegue all’Aperia della Reggia di Caserta. Dopo il consenso riscosso in occasione della Nona di Beethoven e de Il Campanello dello speziale di Donizetti, sarà La Dirindina ad intrattenere gli spettatori sabato 7 luglio alle ore 21 nei giardini inglesi della Reggia vanvitelliana.

Lo spettacolo si annuncia brioso e spumeggiante. Sul podio Maurizio Agostini, impegnato a dirigere il Quintetto d’archi del Teatro di San Carlo (composto da Cecilia Laca, Luigi Buonomo, Antonio Bossone, Luca Signorini, Ermanno Calzolari), e Livia Guarino al basso continuo. Riccardo Canessa firma la regia mentre i costumi sono di Concetta Nappi. La revisione critica e gli inserti musicali sono di Ivano Caiazza. Il cast vocale sfoggia Sonia Ciani nei panni della vispa Dirindina,Carlo Torriani in quelli di Don Carissimo e Enrico Iviglia nel ruolo di Liscione. La voce recitante è diLara Sansone.

Scritta per la Stagione di Carnevale 1715 del Teatro Capranica di Roma, La Dirindina, piccolo gioiello musicale di Domenico Scarlatti, subì il taglio della censura a causa delle intemperanze del testo. Il librettista Girolamo Gigli, aveva scritto un testo che denunciava, attraverso un’avvincente linguaggio satirico, le cattive abitudini del teatro musicale e il falso moralismo impersonato in particolare dalla figura di Don Carissimo. La freschezza della partitura di Scarlatti corrisponde puntualmente alle occasioni comiche offerte dal libretto, esaltato sul piano drammaturgico dalla vivacità e leggerezza ritmica della musica scarlattiana.

Un’Estate da Re. La grande musica alla Reggia di Caserta e al Belvedere di San Leucio” è promossa dalla Regione Campania, organizzata dalla
Scabec Spa in collaborazione con la Reggia di Caserta e il Comune di Caserta, sotto la direzione artistica di Antonio Marzullo, con la partecipazione artistica del Teatro di San Carlo di Napoli e il Teatro Verdi di Salerno.

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