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“Olio Colato”: Flumeri (Avellino) capitale della cultura dell’olio d’oliva del Sud Italia

di / 0 Commenti / 35 Visite / 19 ottobre, 2018

flumeri_4Promuovere la cultura dell’olio extravergine di oliva, valorizzare un territorio d’eccellenza che dà vita a cultivar di grande gusto e straordinaria qualità, mettere in rete beni culturali, gastronomia, archeologia e cultura: è questo lo spirito del programma di eventi “Olio Colato”, promosso dall’Amministrazione Comunale di Flumeri (Avellino), Città dell’Olio, nell’ambito del progetto “Dogana Blues”, cofinanziato dal POC Campania 2014-2020, Linea strategica 2.4 “Rigenerazione urbana, Politiche per il turismo e cultura”.

Flumeri si caratterizza per una produzione di olio di altissima qualità: olio extravergine d’oliva Dop Irpinia Colline dell’Ufita, olio extravergine di oliva biologico monovarietale Ravece e altri oli di qualità superiore da cultivar ogliarola e leccino, marinese, carpellese. Prima tappa del progetto di promozione e marketing territoriale del Comune di Flumeri sarà dunque “Olio Colato”, programma di informazione, animazione e valorizzazione interamente dedicato all’olio extravergine di oliva, che in Irpinia ed in Campania ha Flumeri come territorio d’elezione. Spazio, inoltre, a tutte le eccellenze agroalimentari di un territorio particolarmente vocato ad una ruralità di qualità. Appuntamento dal 26 al 28 ottobre prossimi con un programma ricchissimo, che mette insieme esperienze, contributi, proposte in un dialogo costante con tutte le realtà associative e produttive presenti sul territorio, con l’obiettivo comune di veicolare un prodotto, le sue qualità, informazioni corrette, prospettive turistiche, accoglienza.

Si inizia venerdì 26 ottobre con una prima iniziativa di sensibilizzazione e valorizzazione dedicata ai più piccoli: gli alunni delle scuole primarie visiteranno i frantoi di Flumeri per apprendere le prime conoscenze sulla produzione dell’olio e sulle caratteristiche organolettiche di uno dei capisaldi della Dieta Mediterranea.

La giornata proseguirà presso la Dogana Aragonese con l’approfondimento della cultura dell’Olio Extravergine di Oliva e dei Grani Antichi della comunità rurale di Flumeri, promossa in collaborazione con Slow Food. Dalle ore 16 alle ore 18 si terrà il laboratorio “L’impronta sensoriale da svelare delle Cultivar Irpine”, con l’assaggio guidato di sei differenti olii a cura di Filomena D’Avino. A seguire, prove di abbinamento cibo/olio. Dalle ore 19 alle ore 21.30 il secondo laboratorio di Slow Food dedicato alla filiera cerealicola dal titolo “I Grani Antichi dell’Irpinia. Dalla reintroduzione all’uso in cucina”, con l’assaggio guidato di prodotti preparati nell’antico forno della Dogana Aragonese con farine di grani antichi (Saragolla, Risciola e Senatore Cappelli), a cura di Angelo Lo Conte. A seguire degustazione di prodotti preparati nell’Antico Forno della Dogana Aragonese con farine di grani antichi. Inoltre si svolgeranno prove di preparazione di pizza con farine di Grani Antichi cotte all’interno dell’Antico Forno della Dogana Aragonese, a cura dello Chef Giovanni Grimaldi della Pizzeria “Al Drago” di Grottaminarda. L’abbinamento vino-pizza sarà a cura di Oto Tortorella.

Da sabato 27 ottobre a domenica 28 ottobre si svolgerà sul territorio di Flumeri un educational tour dedicato alla produzione olearia, riservato alla stampa specializzata nazionale. Il tour prevede visite alle aziende olivicole e ai frantoi presenti sul territorio (azienda agrituristica Petrilli, azienda agricola Case D’Alto, azienda agricola Negutta, azienda agrituristica Taverna Setteventi), degustazioni di olio, di prodotti gastronomici d’eccellenza e piatti tradizionali (grani antichi, farina di grano duro Senatore Cappelli, pomodorino di collina della Valle dell’Ufita, aglio dell’Ufita – da poco divenuto presidio Slow Food), visita alla Dogana Aragonese, edificio di pregio presente a Flumeri la cui valorizzazione in termini di centro di promozione territoriale è cuore del progetto, all’area archeologica di Fioccaglia, resti di un importante centro urbano, la cui datazione si collocherebbe tra il II secolo a.C. e l’inizio del I secolo a.C., e al laboratorio per la realizzazione del Giglio di Grano in onore di San Rocco, frutto di una tradizione antichissima che si rinnova di anno in anno, legata alla mietitura e alla raccolta del grano, simbolo del lavoro e della cultura contadina.

Alle ore 18 di sabato 27 ottobre, presso la Dogana Aragonese, si svolgerà un convegno sul tema “Ruralità, identità e sviluppo. A seguire Cooking Show con lo Chef Paolo Barrale riservato ad operatori del settore, in cui il Resident Chef del Ristorante “Marennà” di Sorbo Serpico, Stella Michelin e presidente CHIC (Charming Italian Chef), preparerà, in una conversazione con il giornalista Luciano Pignataro, una degustazione di piatti legati alla valorizzazione dell’olio extravergine di oliva. Alla creatività dello Chef Barrale, siciliano di origine e irpino d’adozione, cresciuto al Ristorante “La Pergola” di Roma, sotto la guida di Heinz Beck, il compito di esaltare le pregiate cultivar d’Irpinia.

Domenica 28 ottobre, il Comune di Flumeri aderirà alla “Camminata tra gli Olivi”, iniziativa giunta alla sua seconda edizione che si svolgerà in contemporanea in 123 Città dell’Olio italiane. La Camminata tra gli Olivi è un’occasione per ristabilire un legame tra i cittadini e la propria terra, un modo per far conoscere il paesaggio di una grande civiltà millenaria e per far scoprire ai tanti appassionati della cultura enogastronomica italiana i territori di origine del prodotto, attraverso gli alberi di olivo e gli uomini che lo custodiscono. La manifestazione gode del patrocinio del Ministero per le Politiche Agricole, alimentari, forestali e del turismo e del Ministero dei Beni Culturali, nell’ambito dell'”Anno del Cibo italiano 2018“, programma di valorizzazione dei riconoscimenti Unesco legati al cibo e dei paesaggi rurali per la promozione di specifiche filiere.  La partenza è prevista alle ore 9.30 di domenica 28 ottobre in piazza San Rocco: la camminata avrà la durata di due ore per tre chilometri di lunghezza con difficoltà media.

«Olio Colatodichiara Angelo Lanza, sindaco di Flumeriè il tassello dedicato alla promozione territoriale di un progetto più ampio che abbiamo ideato e presentato alla Regione Campania che ne ha, evidentemente, apprezzato la qualità ammettendolo a finanziamento. Con il programma che abbiamo messo a punto intendiamo far conoscere le nostre eccellenze territoriali, nella loro accezione più completa, ad una platea ampia, ma soprattutto qualificata: stampa specializzata, operatori economici, influencer, target precisamente individuati perché Flumeri possa essere conosciuta, apprezzata e veicolata, con tutte le sue peculiarità, come merita. E’ tra le mission della nostra Amministrazione quella di individuare per il nostro territorio nuove linee di sviluppo che possano tradursi in opportunità economiche, occupazionali, soprattutto per i nostri giovani. La ruralità e le eccellenze territoriali di cui siamo ricchi rappresentano, a nostro avviso, una leva da utilizzare al meglio per tratteggiare il profilo di un futuro meno incerto».

«Olio Colatocommenta Nicolino Del Sordo, Consigliere del Comune di Flumeri e Coordinatore regionale dell’Associazione nazionale Città dell’Olioè un palinsesto di iniziative di valorizzazione territoriale al quale teniamo molto sia come amministrazione comunale che come associazione Città dell’Olio. Proseguiamo lungo il solco già tracciato nel recente passato, consolidando l’immagine a cui stiamo lavorando che vede Flumeri come città delle eccellenze, terra feconda da cui nasce un olio di grande qualità, ma anche terra ricca di cultura e tradizioni da tutelare e promuovere. Lavoriamo con dedizione perché questo territorio riesca a compiere un salto di qualità, tra novità e conferme, come la Camminata tra gli Olivi, iniziativa di Città dell’Olio, che si svolgerà in simultanea in 123 località italiane, tutte accomunate dalla presenza di produzioni olearie di rilievo. E’ un’occasione per tenere saldo il legame con la nostra natura, con la nostra terra, con la nostra identità».

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