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VIDEO-Donna difende pakistano in Circumvesuviana da insulti razzisti: ecco chi è Maria Rosaria

by / 0 Comments / 870 View / 4 novembre, 2018

razzismo-napoliUn video diventato virale immediatamente e che ha consegnato all’Italia una nuova star del web: si chiama Maria Rosaria la donna immortalata in un video amatoriale mentre difende un ragazzo pakistano dall’attacco di un giovane napoletano che gli rivolge parole piene di odio e disprezzo, inneggiando al fascismo e invocando Hitler.

La donna si trovava a bordo del treno della Circumvesuviana, durante la serata di venerdì 2 novembre, quando ha assistito all’aggressione verbale nei confronti di uno straniero. Nonostante il vagone fosse gremito di viaggiatori, la donna è stata l’unica a prendere una decisione forte e decisa intervenendo senza indugi per difendere a spada tratta il giovane di colore, ignara di essere ripresa con un cellulare.

Il video è stato pubblicato su Facebook e in poche ore ha collezionato migliaia di visualizzazioni ed è stato riproposto dai media, non solo locali, ma anche nazionali.

La donna è diventata immediatamente un esempio, un’icona dell’Italia stanca di subire la propaganda fascista che spira sullo stivale ormai da tempo, reagendo senza indugi per difendere uno “straniero”.

Maria Rosaria Coppola, sarta e costumista alla Rai di Napoli ha lanciato uno slang che è diventato un autentico spot contro il razzismo: “Tu non sei razzista, tu sei stronzo; l’Italia non sei tu”.
Umberto de Gregorio presidente di Eav, l’azienda trasporti della Circumvesuviana, ha telefonato a Maria Rosaria e l’ha invitata martedì. «Quella donna merita un grazie enorme per la sua passione civile e il suo coraggio. La aspetto qui, le consegneremo il premio “cittadina coraggiosa” e un mazzo di fiori». In quanto al giovane xenofobo, il video è già stato trasmesso alle autorità di pubblica sicurezza «per valutare — spiega de Gregorio — se ci siano estremi di reato». Tuttavia il presidente apre a una possibilità: «Quel ragazzo venga a trovarmi, vorrei spiegargli che così non aiuta la convivenza, vorrei anche che si confrontasse con quella signora, così capirebbe che il richiamo che ha subìto è condiviso da tutte le persone aperte intellettualmente».

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