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“Enoteca Fiordigusto”: gastronomia, cucina napoletana rivisitata e soprattutto tanto vino!

di / 1 Commento / 64 Visite / 9 novembre, 2018

iiContinua il nostro viaggio gastronomico tra le prelibatezze del menù di “Enoteca Fiordigusto”, un locale capace di offrire un’ampia varietà di proposte, non solo in termini di food, ma anche e soprattutto sul fronte beverage.

Un’enoteca più che ben allestita, capace di portare in tavola vini provenienti da tutte le regioni d’Italia e che annovera un’ampissima selezione di etichette da accompagnare a piatti tipici della tradizione culinaria napoletana ed italiana in chiave rivisitata.1ll

Oltre agli intramontabili classici della cucina napoletana per antonomasia, quindi preparati nell’ossequioso rispetto della ricetta tradizionale,  come gli spaghetti alla Nerano, il menù del locale sito in via Luigi Einaudi 30/A a Volla annovera tantissime portate improntate sulle ricette classiche, oseppur non disdegna affatto di servire in tavola originali e gustose varianti: dalla genovese di carne agli gnocchi ai quattro pepi, senza tralasciare l’involtino di spigola e gli involtini di carne, giusto per citare qualche appetitoso secondo piatto. La costante che si ripete, non solo in cucina, ma anche tra gli scaffali dell’enoteca e al banco dei salumi, è la ricerca di materie prime eccellenti dal punto di vista qualitativo.

Un ruolo ugualmente cruciale, al fine di assicurare un risultato finale puntualmente capace di incontrare il consenso del cliente, lo ricopre la realizzazione delle portate. Ragion per cui tra i fornelli di “Enoteca Fiordigusto” si destreggia un cuoco esperto ed innamorato di un lavoro affascinante, ma complesso che da decenni svolge con immutata qwpassione.

3-copiaUna serie di tasselli che vanno ad incastonarsi all’interno di una location calda e familiare, in un contesto informale e rilassante, adatto ad accogliere un aperitivo, ma anche una serata tra amici o una cena romantica, senza tralasciare il menù a prezzo fisso della domenica che alla modica cifra di 19,90 euro garantisce un pranzo più che degno della secolare tradizione gastronomica partenopea che da tempo immemore introduce ed accompagna la tanto attesa domenica.

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