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Giornata Emergency per il Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli: applausi per Gino Strada

di / 0 Commenti / 32 Visite / 2 dicembre, 2018

gino-strada-20181201Un fragoroso applauso ha accolto l’arrivo di Gino Strada nella chiesa della casa circondariale di Poggioreale, dove il fondatore di Emergency ha incontrato i detenuti in occasione della quinta giornata del Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli.

Nella struttura penitenziaria è stato proiettato il mediometraggio Open Heart, film documentario che narra del centro Salam in Sudan, unico luogo in tutto il continente africano che offre cure cardiochirurgiche gratuite. È seguito un dibattito che ha coinvolto gli ospiti della casa circondariale e che ha visto come relatori lo stesso Strada, l’attivista e padre comboniano Alex Zanotelli, il parroco di Scampia Fabrizio Valletti e la direttrice del carcere Maria Luisa Palma, moderati dal vicedirettore di Famiglia Cristiana Luciano Scalettari.

“Questo Festival – ha raccontato a margine dell’evento ai cronisti Strada – è un modo per raccontare ai detenuti il mondo fuori dal carcere. Lo facciamo attraverso un film che non è sulla guerra, ma sull’assenza di cure in Africa. Ancora oggi in tutta l’Africa il Salam è l’unico ospedale gratuito per tutti dove si può ricevere chirurgia cardiaca, impensabile in Africa ma venti anni fa ci abbiamo provato ed è stata una bella scommessa vinta”. Sul tema Strada è tornato anche durante il dibattito con il pubblico in sala: “Tutti gli uomini nascono con pari diritti, noi consideriamo i sudanesi avere pari diritti nostri. Se un bambino europeo ha un problema cardiaco, noi esigiamo venga operato subito. Se nasciamo tutti con pari diritti, perché questo deve essere precluso a un bambino africano?”. E sulla gratuità della sanità afferma: “Ci stiamo abituando a considerare che anche ciò che ci spetta di diritto va pagato”.

L’incontro, organizzato dal Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli, è stato anche l’occasione per i cronisti di chiedere a Strada importanti opinioni sull’attualità. Sul dl sicurezza, Strada afferma: “Penso che sia una forma di razzismo e di fascismo. Sono sicuro che questo decreto non passerà senza conseguenze e che porterà sofferenze in più per un sacco di gente perché si restringe di fatto la possibilità di aiutare le persone”, poi spera in Mattarella. A chi chiedeva se confidava in rilievi da parte del Presidente della Repubblica ha infatti risposto: “Lo spero. Non so in che termini ma spero di sì perché così mi sembra davvero pesante”. Sulla situazione politica in Italia, Strada definisce la sinistra “sparita” e affonda: “C’è una deriva qualunquista, fatta di poche idee, di egoismo, di prevaricazione, del disinteresse verso le persone e verso i problemi”. Definisce Salvini ideale continuatore delle politiche di Minniti e sulla situazione migranti commenta: “Si fa credere alla gente che il problema siano i migranti, eppure ora che i migranti sono diminuiti del 70-80 per cento non abbiamo visto un aumento del 70-80 per cento dei posti di lavoro”.

Il coordinatore del Festival Maurizio Del Bufalo ha dichiarato: “Il Festival è nato dieci anni fa con lo spirito e l’ambizione di parlare di diritti umani attraverso il linguaggio cinematografico, attraverso storie di resistenza. Oggi dobbiamo dire che, a 70 anni dalla scrittura del testo della Convenzione dei diritti umani, quei diritti sono stati traditi. Luogo migliore del carcere per parlare di queste istanze non ce n’è. È una giornata grigia, ma la presenza di Gino Strada ha portato un raggio di sole”

Dalle 18.00 la giornata Emergency si sposta nello Spazio Comunale Piazza Forcella (via Vicaria Vecchia 23), dove è prevista la proiezione di “Immagine dal vero” di Luciano Accomodato. Chiude la giornata Emergency la performance live di Maurizio Capone, mentre domenica 2 dicembre a esibirsi dal vivo a Piazza Forcella sarà Maldestro.

Il Festival del Cinema dei Diritti Umani è organizzato in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli ed è patrocinato e sostenuto dall’Ambasciata Svizzera in Italia, dall’Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo e dall’associazione 46° Parallelo. Media Partner: i Diari di Cineclub.

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