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Da Sud a Sud

di / 0 Commenti / 102 Visite / 18 giugno, 2014

SudFascino, storia, contraddizioni, precarietà, rabbia, orgoglio, calore, generosità, disoccupazione, privazione, folkrore, tradizione, ideologia, lotta, passione, sentimento, fervore, rivalsa, riscatto sociale, fierezza, senso d’appartenenza, maniche delle camicie che si rimboccano per arrancare brandelli di sopravvivenza.
Il Sud è mare, cibo, sapori, emozioni, profumi, colori, paesaggi, colline, montagne, alberi in fiore, sabbia, terra, vulcani, radici, vita, o meglio, una delle forme più gioiose, colorate, sfaccettate, sfrontate, marcate e gradevoli che può assumere la vita.
Il Sud è un Super Santos calciato contro una saracinesca; è un gruppo di anziani che giocano a carte seduti al tavolino di un bar sorseggiando del buon vino; è l’odore del pranzo che ribolle in pentola e che si diffonde nell’aria per annunciare le ore 12 con la medesima, solerte ed accorta precisione con la quale le campane della chiesa scandiscono il susseguirsi delle ore; è un padre che si ritrova seduto su un divano nel cuore della notte, con la rabbia mista a preoccupazione che gli ribolle nelle vene, in attesa che la porta si apra e sua figlia rincari, tornando quindi sul nascere il silenzioso tentativo di conquistare il letto senza aver lasciato “tracce temporali del rientro”; è una nonna che impasta, incessantemente, pasta, pane, dolci, amore, per figli e nipoti, quelli che ai occhi appaiono ed appariranno sempre “i suoi bambini”, per sempre, fino all’ultimo dei sospiri.
Il Sud è il luogo in cui ti senti sempre come in vacanza, anche quando non è estate.
Talvolta, però, il Sud è anche sinonimo di “condanna”.
Il Sud è la stessa storia raccontata in tanti dialetti diversi e che, di volta in volta, si veste di sfumature e prospettive differenti.
Il Sud è una terra fertile dalla quale attingere storie, di ieri e di oggi, da portare alla luce…

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