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Caserta: venduta dal compagno per 10 euro

di / 0 Commenti / 79 Visite / 26 settembre, 2014

imagesLa storia di violenza consumatasi ai piedi dell’ingresso principale della Reggia di Caserta, ci consegna una delle lezioni più dure da digerire, in termini di umanità e rispetto del prossimo, soprattutto, in virtù del fatto che “il prossimo” in questione è una donna, una delle tante che la cronaca contemporanea ci propone quali vittime di becera ed insulsa barbarie, una delle tante che si ritrova, suo malgrado, sbattuta sulle pagine dei giornali, perché costretta a vivere quell’orrore che non dovrebbe mai sporcare l’anima e la dignità di una donna, di un essere umano.

La donna protagonista di questa storia, una 20enne italiana, per il suo compagno, vale 10 euro.

Questo è la cifra per la quale l’uomo l’ha venduta ad un suo connazionale romeno. 10 euro.

Costui l’ha violentata, di notte, davanti la Reggia di Caserta, lo scorso 14 giugno, nei giardini antistanti il secolare e rinomato monumento campano.

Oggi, i carabinieri di Caserta, al termine di indagini, hanno sottoposto a fermo il presunto stupratore, Sali Ibrai, 31 anni, bloccato in piazza Carlo III, di fronte all’ingresso principale della Reggia. Dalle indagini eseguite dai carabinieri è emerso proprio l’ancor più agghiacciante e tutt’altro che trascurabile dettaglio: la ragazza sarebbe stata “venduta” per 10 euro dal compagno, un altro rumeno residente a Reggio Emilia, ma domiciliato a Caserta. I due stranieri, insieme alla vittima, quella sera, si incontrarono proprio a piazza Carlo III, che al calar del sole, complice la scarsa illuminazione, spesso diventa anche teatro di furti e rapine. La ragazza ha raccontato ai carabinieri di avere visto il compagno mentre riceveva dieci euro da Sali per poi allontanarsi “a comprare le patatine”; a quel punto è stata aggredita, buttata sul prato e violentata.

Nessun ha udito le sue urla.

La ragazza, si è recò in ospedale, dove i medici le hanno diagnosticato un “trauma escoriatico genitale, un trauma alla spalla destra e depressione reattiva”.

Dopo aver consumato lo stupro, invece, il 31enne è fuggito, ma arrestato, in seguito a quanto emerso dalle indagini ed attualmente si trova rinchiuso nel carcere di Santa Maria Capua Vetere.

 

 

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