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Alfonso Pannella: “il Pulcinella di Acerra” che ha commosso l’Italia

di / 0 Commenti / 2133 Visite / 26 ottobre, 2014

10_25_2014_23_22_32-620x348Ieri pomeriggio, a Piazza Dante, si è svolta la Seconda Mobilitazione Generale: manifestazione di protesta contro i roghi tossici, il cui intento era mantenere viva ed elevata l’attenzione del popolo e dei media intorno al dramma che si consuma e che consuma la Terra dei fuochi. I dati non premiano la nobiltà dell’intento registrando la presenza di 5.000 persone.

Cinquemila persone che hanno provato a difendere l’aria e la salute di 3.500.000 persone. Una persona ogni mille è scesa in rappresentanza di altre 999.

Ieri sera, però, alle 23,22, il dramma della Terra dei fuochi è approdato su Canale 5, grazie al 18enne Alfonso Pannella, leader del Duo a Colori, che ha dato voce ed anima, sul palco di “Tu si que vales”, ad un Pulcinella atipico, cresciuto ad Acerra.

Un Pulcinella della Terra dei fuochi incapace di inscenare allegre e goliardiche manfrine ed infatti Alfonso ha commosso, coinvolto ed emozionato l’Italia intera con il suo struggente canto di protesta e speranza, macinando un plebiscito di consensi: l’84% della giuria li vuole rivedere. Concordano i giudici.

Maria De Filippi, apparsa particolarmente emozionata al cospetto del dramma inscenato dal Pulcinella di Acerra, ha pronunciato parola forti: “Mi sento in difetto, vivo in Italia e mi vergogno. Se penso ad uno che nasce o vive ad Acerra, mi vergogno molto che succedono queste cose. Non voglio, in questo caso, usare delle parole finte. Vi hanno riempito.”

Gerry Scotti rincara la dose e sposta l’attenzione sulla “forza delle donne, mamme ed i giovani che hanno deciso di gridare contro i politici e trafficanti.”

Nello stesso giorno in cui quella parte di Napoli chiamata a scendere in piazza ha espresso tutta la sua rassegnata sopraffazione, forte e vibrante è stato il canto di protesta innalzato da Alfonso e facilmente diramatosi lungo l’intero stivale.

Alfonso, 18 anni, studente, la saggezza di un vecchio, la forza di un leone, gli occhi pieni di rabbiosa e caparbia speranza.

Riuscirà il suo canto di ribellione a scuotere le coscienze, tutte le coscienze?

 

 

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