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Tragedia ad Eboli: 19enne muore in un incidente stradale

di / 0 Commenti / 382 Visite / 13 novembre, 2014

20141113_sasrDrammatico incidente ad Eboli, nel cuore della notte, poco dopo la mezzanotte.

Un autobus sul quale viaggiava una comitiva che rientrava in Calabria, reduce dal concerto di Biagio Antonacci e una Clio guidata da un 19enne sono entrati in collisione.

Lasciato il parcheggio del Palasele, location che ha ospitato il concerto di Antonacci, l’autista calabrese – risultato negativo all’alcooltest – ha imboccato via Cupe inferiore e si è immesso su via San Vito Martire, invadendo la corsia dove viaggiava il 19enne che faceva ritorno a casa dirigendosi verso Sud, in direzione Eboli-Agropoli. L’impatto è stato violentissimo. Cesarulo è rimasto schiacciato tra le lamiere ed ha perso la vit. I fans di Antonacci hanno dovuto attendere un altro pullman per tornare a casa. Gli investigatori sono convinti che l’incidente sia avvenuto per l’invasione di carreggiata e la velocità sostenuta di uno dei due mezzi. Il medico legaleha effettuato l’esame esterno sulla salma. L’autopsia è prevista domani mattina. Il conducente del bus non è al momento indagato, ma nelle prossime ore potrebbe essergli notificato un avviso di garanzia per omicidio colposo. «Eravamo insieme alla Dea dell’Abbondanza per una festa di compleanno – racconta Antonina Marotta, madre di Fioravante – Alle dieci di sera, Fiore ha lasciato il ristorante, è andato via a piedi e non l’ho visto più».

Antonina piange e si dispera.

Telefonicamente, nel cuore della notte, le hanno comunicato l’incidente stradale del figlio. Un’imprudenza fatale.

Una decisione rischiosa, accompagnare il cugino a Eboli dopo la festa, in auto, senza patente. Il cielo costernato dalle nuvole, le prime gocce d’acqua sull’asfalto. Alle 22, Fioravante Cerasuolo decide di andare.

Non dice nulla ai genitori. Si allontana dal ristorante, a piedi, con alcuni parenti. Prende le chiavi dell’auto e accompagna il cugino a Eboli. A casa, non farà più ritorno.

Fioravante lavorava nel mercato delle auto con il padre Vincenzo.

Un’attività avviata, non ancora una concessionaria. La confidenza con le auto lo ha spinto, forse, a commettere l’imprudenza.

A giorni gli sarebbe arrivato il foglio rosa.

 

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