Il nuovo modo di leggere Napoli

Il vero dramma di chi non ha niente… E nessuno

di / 0 Commenti / 86 Visite / 26 dicembre, 2014

safe_image (3)Non è il Natale il vero dramma.

Natale è un pretesto d’amore che, per i cosiddetti ultimi, diventa un ostacolo. Uno dei tanti da superare, uno dei più pericolosi, in quanto non personificato da un’ostruzione fisica, bensì emotiva.

Natale non è un giorno, ma il giorno: quello in cui viene fornito un facile ed intransigente monito a chi si ama per trascorrere quel giorno con chi ama.

Chi non ha nessuno, non ha nulla da festeggiare e seppur sia abituato a vivere in quel recinto di solitudine che gli segna l’esistenza, durante quel giorno, più e più volte, rimedia lancinanti ferite, allorquando le corde emotive rimangono imbrigliate intorno a qui ferri arrugginiti d’impossibilità, nel vano tentativo di sfuggire a quell’assordante urlo di silenziosa crudeltà.

Chi non ha niente, neanche delle tasche nelle quali riporre brandelli di speranza, si vede brutalmente scippare dall’angheria del destino più feroce, qualsiasi diritto, anche quello di sognare.

Perché, chi non ha niente, sa quanto fa male disegnare nelle stanze senza pareti della propria spoglia ed infreddolita vita, le piccole cose che rendono “la vita una vita”, normale e semplice, sommessa e contornata da preoccupazioni meno atroci e più “alla portata di un essere umano”.

I tratti puntellati dalle matite della fantasia, sbiadiscono al risveglio e il vuoto sortito dalla solitudine recita il suo canto più triste e disperato.

A Natale, i più fortunati possono beneficiare di un inaspettato pasto caldo, gentilmente offerto da un cuore irradiato dalla magnanima solidarietà.

E poi?

Nelle ore successive è ancora il tormento a troneggiare tra sole e stelle, contornate da glaciali e minacciose nubi.

Il vero dramma è il freddo: quello da osteggiare con caloriferi improvvisati, rimediati fortunosamente, ma, ancor di più, quello che inaridisce i cuori rendendoli incapaci di lasciare che “il gesto speciale” sfoderato a Natale, diventi un atto d’amore di ordinaria umanità.

 

 

Il tuo commento

Email (non sarà pubblicata)