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Da Arzano a Roma: attimi di panico e terrore

di / 0 Commenti / 89 Visite / 20 gennaio, 2015

20150120_19Un palazzo di case popolari, abitato da circa sessanta famiglie, in via Alfredo Pecchia, ad Arzano, è stato sgomberato. L’operazione è stata avviata stamane, intorno alle 8,00, in seguito ad un incendio che si sarebbe sviluppato al primo piano, nella cucina di un anziano, al quale è stato immediatamente prestato soccorso. La pioggia battente ha rallentato i soccorsi, ostruendo il lavoro di carabinieri e vigili del Fuoco. Tuttavia, non si sono verificati danni a persone.

Ben più grave, invece, l’episodio avvenuto a Roma: un morto e 13 feriti, di cui uno in codice rosso. Questo il bilancio dell’incendio consequenziale ad un’esplosione all’interno di un palazzo, in zona Palmiro Togliatti.

Nel cuore della notte, verso le 3, in via Vito Giuseppe Galati è avvenuta l’esplosione, probabilmente originata da una bombola di gas in un appartamento disabitato e che ha generato il rogo che ha coinvolto l’intero palazzo.

L’unica vittima, deceduta per intossicazione è un 50enne napoletano, rinvenuto cadavere dai vigili del fuoco nel bagno di un appartamento al piano superiore a quello dell’esplosione, mentre i feriti più gravi sono stati trasportati in ospedale dal 118, intervenuto sul posto con sei ambulanze e un’automedica. Danneggiate finanche quattro auto parcheggiate in strada.

L’incendio ha generato autentiche scene di panico. Per cercare di mettersi in salvo, due persone si sono lanciate in strada dal terzo piano dell’edificio divorato dalle fiamme.

Sull’accaduto indaga la polizia: sembrerebbe che l’inquilina dell’appartamento dove è avvenuta l’esplosione sia stata sfruttata. Secondo quanto si è appreso, la bombola di gpl trovata all’interno dell’appartamento, da cui si ipotizza sia partita l’esplosione, era nei pressi dell’ingresso e aveva la manopola aperta. Dai controlli sui contatori del gas non sarebbe emersa, invece, nessuna anomalia. A supportare l’ipotesi dell’origine dolosa dell’incendio vi è un biglietto con minacce, trovato dagli investigatori sotto la palazzina di via Vito Giuseppe Galati, dove è avvenuta l’esplosione.

Si tratta di un foglio sul quale è scritto: «Questa casa non ve la farò godere perché siete ladri, ladri». 

Il biglietto si trovava adagiato su una Smart parcheggiata proprio davanti allo stabile ed è stato sequestrato dagli agenti della polizia scientifica.

 

 

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