• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
sabato, 17 Ottobre, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Camorra: scoperte attività di usura ed estorsione riconducibili al clan Moccia

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
20 Gennaio, 2015
in Cronaca, In evidenza
0
Camorra: scoperte attività di usura ed estorsione riconducibili al clan Moccia
Share on FacebookShare on Twitter

usuraI Carabinieri della compagnia di Casoria hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei riguardi di 30 persone ritenute appartenenti al clan Moccia, uno dei più antichi e potenti dell’area nord-est di Napoli, operante nei comuni di Afragola, Casoria, Arzano, Caivano e limitrofi.

ADVERTISEMENT

Il clan prende il nome da Gennaro Moccia, ucciso in un attentato camorristico nell’ aprile 1976 che probabilmente porta la firma dei rivali del clan Giuliano. È noto che, da quel momento, la moglie, Anna Mazza, prese le redini del clan estendendone attività ed egemonia su tutto il territorio. È stata la prima donna a subire poi una condanna per associazione mafiosa.

Ad oggi, il clan controlla i traffici dello snodo di spaccio di Caivano, all’interno del famigerato Parco Verde.

Secondo quanto emerso dalle ultime inchieste, il clan Moccia vanta una gestione capillare e totale del territorio di Afragola: strutturato in modo verticista, il clan è composto da una confederazione di diverse figure criminali di secondo livello che sono alle dirette dipendenze dei vertici del clan, i quali, a loro volta, si interessano principalmente di affari imprenditoriali, anche grazie alla pesante forza di penetrazione a livello politico locale. Luigi Moccia, è considerato dagli inquirenti il colletto bianco del clan, la vera mente della holding criminale, capace di trasformare una delle cosche più sanguinarie del napoletano, in una mafia che cresce nell’apparente tranquillità di uffici rispettabili.

Le accuse ipotizzate dai pm della Dda di Napoli, quest’oggi, grazie alle quali gli uomini del clan sono finiti nel mirino degli inquirenti, sono usura e tentativo di estorsione, con l’aggravante delle finalità mafiose.

Dei 30 provvedimenti, 23 riguardano persone libere e sette già detenute. Gli arresti sono stati eseguiti a Napoli, in provincia, a Prato e a Scalea. 

Secondo quanto emerso dalle indagini, imprenditori, artigiani e anche capo famiglia in difficoltà economiche, compravano soldi dagli esponenti del clan.

Un tasso d’interesse vertiginoso: per ogni euro ricevuto in prestito, ne andavano consegnati 30, al momento della restituzione del debito.

Tariffe utili a generare un vortice disperazione senza fine, senza via d’uscita. Le indagini, durate circa 3 anni, hanno permesso di documentare decine di prestiti a tassi usurari, numerose richieste estorsive a imprenditori ed attività criminose risultate riconducibili, per l’appunto, al clan Moccia di Afragola.

Tags: #arrestiafragolaanna mazzaarzanoCaivanoCasoriaclan mocciaestorsionigennaro mocciagennaro moccisnapoliparco verdeusura
ADVERTISEMENT
Prec.

Il primo giorno da Prefetto di Napoli per Gerarda Pantalone

Succ.

“La macchietta”: le radici della goliardia napoletana

Può interessarti

Napoli, ancora spari. Raid notturno a Pianura
Cronaca

Acerra, spari contro un asilo privato: la proprietaria denunciò una tentata estorsione nel 2025

17 Ottobre, 2026
Tragedia in cantiere a Portici: operaio 47enne cade da impalcatura e muore
Cronaca

Napoli, morto a 30 anni dopo un incidente sul lavoro: nessuno aveva segnalato l’accaduto

17 Ottobre, 2026
Patrizio Spasiano, l’ergastolo di dolore di una madre: «Mio figlio non doveva stare lì»
Fratelli d'Italia

Patrizio Spasiano, l’ergastolo di dolore di una madre: «Mio figlio non doveva stare lì»

17 Ottobre, 2026
Napoli: il bilancio dei controlli dei Carabinieri
Cronaca

Napoli, controlli in una nota cornetteria: 5 lavoratori in nero e irregolarità igieniche

17 Ottobre, 2026
Acerra, droga nel packaging americano e una pistola: arrestato 22enne
Cronaca

Acerra, droga nel packaging americano e una pistola: arrestato 22enne

17 Ottobre, 2026
Detrenuto morto dopo pestaggio in carcere: il Ministero della Giustizia escluso dal processo
Cronaca

Detrenuto morto dopo pestaggio in carcere: il Ministero della Giustizia escluso dal processo

16 Ottobre, 2026
Succ.
“La macchietta”: le radici della goliardia napoletana

"La macchietta": le radici della goliardia napoletana

Please login to join discussion

Ultimi Articoli

Napoli, ancora spari. Raid notturno a Pianura

Acerra, spari contro un asilo privato: la proprietaria denunciò una tentata estorsione nel 2025

di Redazione Napolitan
17 Ottobre, 2026
0

Sette colpi di pistola contro un asilo privato, un proiettile che raggiunge la finestra di un'abitazione al piano superiore e una denuncia per tentata estorsione presentata nell'agosto del 2025. Ad Acerra, il raid contro una struttura dedicata all'infanzia riaccende l'attenzione sul fenomeno delle intimidazioni e del racket nell'area a nord di Napoli. A raccontare il precedente è Maria De Rosa, proprietaria dell'asilo, che ha dichiarato di aver denunciato un tentativo di estorsione attribuito a persone che riteneva legate ad ambienti criminali del territorio. Dopo gli spari, la donna ha lanciato un appello alle istituzioni affinché non venga lasciata sola.  «Sette colpi di pistola non fermeranno il mio coraggio. Non abbasserò la testa. Ho scelto di stare dalla parte dello Stato e ora chiedo allo Stato di stare dalla mia parte», ha affermato De Rosa ai media, ribadendo la volontà di non arretrare dopo quanto accaduto. Il raid in via Stendardo: un proiettile raggiunge un'abitazione Gli spari sono stati esplosi nella notte tra giovedì 15 e venerdì 16 ottobre contro l'asilo privato in via Stendardo, ad Acerra. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della locale stazione e gli investigatori del Nucleo investigativo del gruppo di Castello di Cisterna, impegnati nei rilievi e nella ricostruzione della dinamica. Secondo quanto riferito dalla proprietaria, sono stati esplosi sette colpi. Uno dei proiettili ha oltrepassato la finestra di un'abitazione situata al piano superiore della struttura. Un dettaglio che evidenzia la pericolosità dell'azione, anche per le persone che vivono nell'edificio. Al momento non risultano feriti.  L'identità di chi ha sparato e il movente restano da accertare. Gli investigatori dovranno verificare se esista un collegamento tra il raid e la denuncia presentata nel 2025, senza escludere altre piste. «Ho fatto la mia parte, ora lo Stato mi stia vicino» Nel suo appello, Maria De Rosa ha raccontato di aver scelto di rivolgersi alla magistratura perché non voleva accettare che la paura diventasse una regola imposta da altri. Ha inoltre sottolineato di aver collaborato con gli inquirenti, consapevole dei rischi, ma convinta della scelta compiuta. La donna ha espresso preoccupazione per i propri figli e per la famiglia, ribadendo però la volontà di andare avanti. Il suo messaggio è rivolto anche agli altri cittadini: denunciare, non cedere al silenzio e mantenere fiducia nella giustizia. «Non lasciate che il silenzio diventi la forza di chi vi minaccia», è l'appello lanciato dalla proprietaria. La solidarietà del Comune di Acerra Il sindaco di Acerra, Tito d'Errico, ha definito l'accaduto un atto intollerabile che ferisce l'intera comunità, esprimendo vicinanza alle persone coinvolte. L'amministrazione comunale ha ribadito la fiducia nel lavoro delle forze dell'ordine e della magistratura, assicurando che la questione della sicurezza continuerà a essere affrontata in collaborazione con le istituzioni competenti.  L'episodio riporta al centro il tema della tutela di chi denuncia presunte richieste estorsive. La collaborazione con la giustizia è uno strumento fondamentale per contrastare il racket, ma deve essere accompagnata dalla capacità delle istituzioni di garantire ascolto, protezione e risposte concrete.

Tragedia in cantiere a Portici: operaio 47enne cade da impalcatura e muore

Napoli, morto a 30 anni dopo un incidente sul lavoro: nessuno aveva segnalato l’accaduto

di Redazione Napolitan
17 Ottobre, 2026
0

Era originario del Bangladesh e viveva in una struttura di accoglienza a San Gennaro Vesuviano. È morto il 16 ottobre...

Patrizio Spasiano, l’ergastolo di dolore di una madre: «Mio figlio non doveva stare lì»

Patrizio Spasiano, l’ergastolo di dolore di una madre: «Mio figlio non doveva stare lì»

di Redazione Napolitan
17 Ottobre, 2026
0

Aveva 19 anni, era tirocinante saldatore e lavorava per 500 euro al mese. Il 10 gennaio 2025 morì alla Frigocaserta...

Napoli: il bilancio dei controlli dei Carabinieri

Napoli, controlli in una nota cornetteria: 5 lavoratori in nero e irregolarità igieniche

di Redazione Napolitan
17 Ottobre, 2026
0

Sanzioni per oltre 27mila euro e attività sospesa. Il titolare, un uomo del 1966, è stato denunciato per violazioni della...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?