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L’Italiana che combatte per l’Isis

di / 0 Commenti / 133 Visite / 25 gennaio, 2015

dtho13October007.JPG / Muslim Women NaqabSi chiamava Maria Giulia Sergio, ma poi ha cambiato nome in Fatima Az Zahra. Originaria di Torre del Greco, oggi non si hanno più sue notizie. Alfano ha recentemente fatto sapere che lei è l’unica donna tra i quattro italiani che si annoverano tra i cinquantatre “foreign fighters”.

Oggi, quindi, potrebbe essere morta come anche combattere per l’Isis.

Tutto inizia nel 2009, quando la ex Maria conosce un giovane marocchino e si converte all’islam. In poco tempo, anche la madre e la sorella Marianna si convertono a questa nuova religione e tutta la famiglia si trasferisce ad Inzago, in Lombardia, dove la ventisettenne sposa il nordafricano. Presto arriva il divorzio e la giovane si innamora di un Albanese che sposa nella moschea di Treviglio, poi si sposta a Grosseto.

Nel frattempo frequenta comunità islamiche che predicano jihad, sotto costante monitoraggio dell’intelligence italiana. Pubblica sui social network articoli e documenti sulla superiorità dell’islam rispetto al cattolicesimo. Il 16 settembre 2011 sottoscrive un appello a favore del niqab insieme ad altre donne, rivolgendosi così all’ex presidente Ciampi: “Nel nome del Dio unico. (…) Lei in passato già prese a cuore il caso di una nostra sorella che venne multata per via del suo velo, dunque speriamo che voglia darci la possibilità di far sentire la nostra voce. Come potrà constatare nel leggere le firme in calce, noi siamo in maggioranza italiane, nate in Italia, spesso abbiamo dovuto “combattere” contro il volere delle nostre famiglie, che avrebbero voluto farci rinunciare al velo. Molte di noi non hanno ancora 30 anni e molte hanno almeno una laurea”.

Le ultime tracce la vedono imbarcata su un volo per Istanbul da cui si sarebbe avvicinata alla Siria e alle milizie dell’Isis.

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