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Capri: un’isola in balia di ladri e baby gang

di / 0 Commenti / 372 Visite / 29 gennaio, 2015

VistoI faraglioni di Capri (foto Alamy/Milestone Media) il crescente numero di furti verificatisi negli ultimi mesi a Capri, i presidenti delle associazioni Ascom, Federalberghi e Capri Excellence hanno deciso di rivolgersi alle autorità per chiedere il potenziamento dei controlli di sicurezza. Le preoccupazioni di commercianti e albergatori sono aumentate proprio negli ultimi giorni dopo il furto della farmacia Quisisana in via Le Botteghe, in pieno centro. Il furto messo a segno il 23 gennaio, è stato compiuto da ladri molto esperti, in possesso di una perfetta conoscenza del territorio e dell’obiettivo. Dopo aver agito indisturbati, gli autori del furto si sono dileguati nel buio della notte, probabilmente dal cancello secondario, portando con loro un ingente bottino: un incasso di 30.000 euro.

 Questo furto è stato solo l’ ultimo di una serie di sfortunati eventi (e crimini). Infatti, già da novembre 2014, diversi sono stati i furti sull’isola ai quali si sono aggiunti atti vandalici da parte di baby-gang. Spesso, nel cuore della notte, gruppi di ragazzi disturbano la quiete pubblica degli abitanti con schiamazzi, grida e lanci di spazzatura. A tal proposito, è recente un episodio davvero sconcertante: in via Li Campi, un portone è stato danneggiato e preso a calci da una baby gang, episodio preceduto da grida e invettive in piena notte contro i proprietari di un’abitazione che avevano richiamato i ragazzi perché infastidivano il vicinato. Sull’episodio è stata presentata denuncia ad anonimi al commissariato di Polizia di Capri, non essendo stato ancora possibile individuare e rintracciare “i teppisti in erba”.

A Novembre, alcuni teppisti hanno preso di mira anche la stele di Lenin ai Giardini di Augusto imbrattandola con vernice nera.

 Sicuramente criminali e baby gang trovano il clima perfetto per i loro misfatti nella” Capri invernale”, quando il centro dell’isola si svuota poco dopo il tramonto e le strade sono subito poco frequentate. Proprio in questo periodo, perciò, le autorità dovrebbero potenziare la loro presenza sul territorio affinchè “l’isola delle Sirene” si appresti ancora ad incantare milioni di turisti con il suo fascino di “perla del golfo di Napoli”.

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