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La solitudine: il peggior nemico degli anziani

di / 0 Commenti / 86 Visite / 31 gennaio, 2015

ImageHandler.ashxGli anziani rappresentano una delle categorie più a rischio: indifesi ed innocenti sono spesso vittime di truffe e di pericoli domestici. Numerosi, infatti, sono gli episodi che vedono delinquenti con complici annessi, raggirare queste povere persone che si fidano, palesando un’ingenuità più consona ai bambini.

Il caso più recente e anche più scabroso è sicuramente quello che ha visto protagonista un anziano di Maddaloni(CE). L’attempato signore ha ospitato nella sua abitazione una prostituta rumena di 44 anni, in cambio di una prestazione sessuale dal valore di 15 euro.

La meretrice rumena ha approfittato della situazione per drogargli il bicchiere, spianando l’accesso ad altri due complici, nel tentativo di commettere un vero e proprio furto domestico. Il bottino è pari alla somma di 12900 euro, insieme ad altri oggetti d’oro e di valore. L’anziano ancora frastornato ha tentato di reagire, andando incontro però alle percosse dei malfattori e successivamente alle cure ospedaliere.

I suoi carnefici sono stati arrestati e sono sotto processo, possiamo dire dunque che giustizia è stata fatta. Non possiamo parlare di un vero e proprio lieto fine, dato che dietro questa storia si cela una vena malinconica ed un “perché” che si manifesta prepotentemente.

Perché questi anziani si ritrovano quasi sempre soli? Se questo vecchietto fosse meno solo.. tutto questo sarebbe successo? È evidente che non tutti possono godere di numerosi affetti e vicinanze, tuttavia, a volte basta anche una sola persona che se ne prenda cura.

Gli anziani hanno bisogno di attenzioni, di affetto, invecchiare non significa andare incontro alla solitudine, ma vivere una fase della vita meno frenetica e più stabile. Non neghiamo mai un sorriso, una passeggiata o una semplicissima partita a carte ad un anziano. Tendiamo la mano ed una parte del nostro tempo, che siano parenti o no, non lasciamoli mai soli.

Ogni capello bianco ha una storia, ogni ruga racconta di una carezza o di uno schiaffo della vita, un sorriso regalato non è mai sprecato. E, soprattutto, la solitudine porta stati di allucinazione e fa ricorrere a gesti che spesso non hanno senso, diamo spazio allora all’unione e ad un concetto di famiglia che va cercato anche al di fuori delle radici e dei legami di sangue, così facendo salviamo delle vite e ci sentiamo tutti più sicuri.

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