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Maltempo: notte da incubo a Napoli e provincia

di / 0 Commenti / 76 Visite / 4 febbraio, 2015

temporale_4Senz’altro, la scorsa notte, il sonno di molti sarà stato ostruito ed interrotto dalle copiose e violente folate di vento e dal massiccio temporale che hanno animato le ore più buie tra capoluogo e province.

Ad onor del vero, i vigili del fuoco hanno eseguito centinaia di interventi sia a Napoli che in provincia per far fronte ai disagi dovuti dalla pioggia insistente. Segnalati numerosi allagamenti e distacchi di intonaci: il maggior numero di richieste è giunto dalla zona occidentale di Napoli e dai Comuni dell’area flegrea.

Il maltempo imperversa anche oggi nel Golfo di Napoli, pertanto, stamani, traghetti e aliscafi dal capoluogo campano verso l’isola di Capri son rimasti fermi ai box, a causa delle avverse condizioni meteomarine. Una forte mareggiata ha sferzato le coste dell’isola azzurra, in particolare il versante di Marina Piccola e dei Faraglioni, maggiormente esposto ai venti di libeccio. Mare agitato e forti raffiche di vento per l’intera notte e nelle prime ore di oggi. La tempesta di vento della scorsa notte ha determinato anche il distacco di intonaci nel centro di Capri

Vigili del fuoco in azione, tra Napoli e provincia, anche per diversi interventi causati dalle forti piogge delle ultime ore. In particolare, si sono verificati allagamenti di tratti di arterie stradali, soprattutto nella zona di Marano, in provincia di Napoli. In città, nell’area del centro storico, invece, interventi in particolare per infiltrazioni d’acqua nei solai e per calcinacci caduti.

La pioggia dei giorni scorsi e il vento hanno determinato in più zone infiltrazioni, allagamenti e caduta di calcinacci. In particolare, i vigili del fuoco sono intervenuti a Scampia, in diverse strade del centro storico della città e in località della provincia, come ad Afragola.

La pioggia battente ha messo in ginocchio anche l’intera area flegrea: a Pozzuoli, oltre agli allagamenti di strade e scantinati, si registra l’esondazione del lago d’Averno. Il bacino lacustre ha inondato la “passeggiata” circostante.

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