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“Il Volo”, una breve ma intensa storia alle spalle

di / 0 Commenti / 16 Visite / 16 febbraio, 2015

il-voloOrmai i volti dei 3 componenti de “Il Volo” sono conosciuti a tutti, grazie alla partecipazione e alla vittoria al 65esimo Festival di Sanremo. I loro volti e le loro voci saranno presenti a lungo su televisioni, giornali e radio grazie a questa conquista, ma pochi conoscevano questi 3 giovani fino a questo momento, quando la notorietà (almeno in Italia) ha bussato prepotentemente alla loro porta.

Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble, ecco chi sono questi 3 ragazzi che sabato notte, o meglio, alle prime ore di domenica, hanno trionfato all’Ariston stringendo tra le mani il leoncino d’oro col piglio di ha calcato i più grandi palcoscenici della ribalta musicale. E non si tratta dell’emozione dettata dal momento o di semplice arroganza, questi 3 giovani hanno già un vissuto alle loro spalle che li ha portati a confrontarsi con tanti scenari importanti della musica internazionale.

Iniziamo, però, dai principi, ovvero, dal palco di “Ti lascio una canzone”, il programma musicale targato Rai condotto da Antonella Clerici che scovava bimbi prodigio in quanto a doti canore. Era il 2009 e i 3 ragazzi, o meglio, i tre bambini si presentano alle selezioni da solisti ma nel corso del programma, una volta scoperte le loro caratteristiche vocali, Roberto Cenci li unisce nel terzetto che, successivamente, sbancherà le classifiche mondiali.

Dopo il programma i ragazzi firmano un contratto discografico che li porterà ad incidere un brano a favore della raccolta fondi per le popolazioni colpite dal terremoto di Haiti. La svolta avverrà quando il gruppo conosce Tony Renis, che produrrà il loro nuovo album uscito verso la fine del 2010, vincitore del disco di platino nel 2013. Il 2011 è stato per i ragazzi l’anno della consacrazione: sono ospiti in numerosi eventi in tutto il mondo, pubblicano un disco in lingua spagnola che ottiene il disco d’oro in Colombia e in Portorico, il disco di platino in Messico e il doppio disco di platino in Venezuela. Nel settembre 2011 i ragazzi intraprendono un tour di 17 date nel nord America e in Canada e a novembre 13 date in Europa. Niente male per 3 ragazzi partiti da uno pseudo-talent.

Il successo continua e, nel 2012, pubblicano un Cd+Dvd della loro esibizione al “Detroit Opera House”che raggiunge la prima posizione nella prestigiosissima classifica Billboard ottenendo il disco d’oro in Venezuela, Brasile e Messico. Il Volo continua a sfornare successi e l’anno si conclude in bellezza, collaborando con Barbra Streisand, aprendo i suoi concerti in America e duettando con lei.

Per tutto il 2013 i ragazzi si dedicano al pubblico latino incidendo dei brani in spagnolo , continuano a partecipare ad eventi mediatici in tutta l’America e fra ottobre e novembre sono impegnati in una tournee sudamericana che li terrà impegnati in ben 27 concerti. Nel 2014, invece, si dedicano quasi esclusivamente alla produzione del loro nuovo album, ma hanno comunque il tempo di ritirare il premio come “Miglior gruppo dell’anno” nella categoria “Latin Pop Albums” dei “Billboard Latin Music Awards”.  In questo anno cercano di farsi notare di più dal pubblico italiano, collaborando con artisti del calibro di Laura Pausini e Toto Cotugno senza tralasciare il pubblico nordamericano, intraprendendo una nuova tournee estiva di 15 concerti.

Siamo arrivati, dunque, al 2015 e al Festival di Sanremo dove 3 ventenni trionfano sbaragliando la concorrenza di artisti come Marco Masini, Raf e Lara Fabian (solo per citarne alcuni). Il loro talento è indiscutibile, la loro simpatia un po’ meno visto le recenti polemiche che si sono scatenate dopo questa vittoria.  Ad avanzare le prime critiche sono stati i fan di Nek che accusavano, in un certo senso, la Rai per alcune anomalie durante il televoto della finalissima ma, il grande indignato di turno è Roberto Cenci, che ha accusato i tre tenori di essersi dimenticato di lui nei ringraziamenti di rito, poiché è stato lo stesso Cenci a dare vita a questo fenomeno musicale e mediatico.

Siamo sicuri di poter affermare che la vittoria del festival ha segnato davvero un punto di svolta per il Volo: da questo momento dovranno dimostrare di essersi costruiti l’enorme carriera che hanno alle spalle soltanto con il loro talento e non con l’appoggio di vecchi mostri sacri che li hanno lanciati in questa bella quanto difficile avventura.

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