• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
giovedì, 1 Ottobre, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

“Vedi Napoli… E poi cadi”…

Luciana Esposito di Luciana Esposito
5 Marzo, 2015
in In evidenza, News
0
“Vedi Napoli… E poi cadi”…
Share on FacebookShare on Twitter

crollo_%20chiaia4jpgDi consueto, le notizie di cui è protagonista il quartiere Chiaia in relazione alle ore notturne sono di tutt’altro natura e più frequentemente riconducibili alla movida e alle dinamiche ad essa correlate.

ADVERTISEMENT

Stanotte, invece, il quartiere Chiaia poteva essere erto a sciagurato teatro di un’immane tragedia.

Una grossa frana ha seminato apprensione e terrore tra i residenti in zona.

Intorno all’1,30 circa, complice il maltempo, un muro di contenimento in tufo, al termine di via Croce Rossa, in uno slargo all’incrocio con via Ferdinando Palasciano, ha ceduto.

Il muro di mattoni, lungo circa 45 metri, conteneva un terrapieno forse ingrossato dalla pioggia. Ben otto automobili sono state sepolte da terreno, detriti, fango e grosse pietre, ma nessuna vita umana è rimasta coinvolta e travolta nella frana.

In virtù della mole di veicoli e persone che transitano quotidianamente, durante le ore diurne, lungo quella stessa strada, quella frana poteva facilmente tramutarsi in una strage.

All’alba dell’influsso incidente, invece, oltre che correre ai ripari per tamponare i disagi, c’è da contenere solo il malcontento popolare e un’elevata mole di traffico.

Poteva andare peggio.

Questa è la consapevolezza che regna nella coscienza di chi scruta quel fiume di detriti, fango e macerie.

Un episodio che rilancia l’”allarme pioggia” e che sottolinea la fragilità del capoluogo campano, laddove fosse necessario, in virtù degli innumerevoli episodi che si susseguono, incessantemente, sotto la latente morsa del maltempo.

Via Campanile, i Colli Aminei, Soccavo, Posillipo, il centro storico, Via Marina: impossibile annoverare tutti i manti stradali costernati da buche fin troppo avvezze ad assumere l’incresciosa e pericolosa parvenza delle voragini. I centauri, in particolare, sono la categoria più esposta al rischio, così come inconfutabilmente evidenziato dagli innumerevoli episodi che, fin qui, si sono già verificati. Nemmeno i pedoni sono esenti da rischi: il caso dell’anziana che ha perso la vista ad un occhio cadendo in una buca, in tal senso, ben personifica il triste emblema di quello che la città di Napoli e i suoi abitanti stanno subendo. E non vivendo.

Seppure il comune di Napoli, abbia istituito una procedura online che consente ai cittadini, utilizzando i moduli disponibili per ognuna delle 10 Municipalità cittadine, di segnalare all’amministrazione comunale dissesti su strada o su marciapiede, attraverso una semplice procedura guidata, la popolazione palesa una quasi totale sfiducia nei confronti delle istituzioni.

Diffidenza che si fortifica in maniera direttamente proporzionale all’accrescere dell’insorgenza di fenomeni di analoga portata.

Dalle provocazioni, come quella inscenata dai Verdi ricoprendo le buche con i fiori, si è passati alla mobilitazione attiva.

Difatti, in maniera sentita e spontanea, la cittadinanza si è riunita, virtualmente, ma concretamente, confluendo in un gruppo istituito tramite il social network “facebook”: “Buche partenopee: vedi Napoli…. E poi cadi”. Un’introduzione eloquente e che ben incarna non solo lo stato d’animo che vige tra i cittadini, ma anche il forte e vibrante desiderio di opporsi a questa mortificante e terrificante realtà.

Innumerevoli sono anche le segnalazioni utili che gli utenti si scambiano anche all’interno del gruppo “database buche Napoli” che nasce con l’intento di tracciare una sorta di “cartina geografica” che annoveri tutte le buche che si annidano lungo il manto stradale della città.

Il sentore che trapela leggendo la carrellata di post che impazza sui social è che stavolta il danno, il problema, il malcontento, assumono una proporzione troppo estesa per auspicare che sbiadiscano con il sopraggiungere della “stagione della siccità”.

Anche perché è bene ricordare quanti e quali danni, in passato, si è rivelato capace di arrecare il semplice e consueto temporale di fine estate…

Tags: buche partenopee: vedi napoli e poi cadichiaiadatabase buche napolifacebookfrananapolipianuravia campanilevia croce rossavia ferdinando palascianovoragine
ADVERTISEMENT
Prec.

Sesso e giovani – dilaga la “moda” dei video che ritraggono giovani durante rapporti sessuali.

Succ.

Università islamica a Lecce: intervista al fondatore

Può interessarti

Napoli: “finanziere infedele”recluta del clan. Finanziere in fin di vita per catturare terroristi
Cronaca

Cancelleria a prezzi bassi grazie alla frode: maxi sequestro da 12,6 milioni nel Napoletano

1 Ottobre, 2026
Caro affitti, gli studenti tornano in tenda alla Federico II: a Napoli riparte la protesta
In evidenza

Caro affitti, gli studenti tornano in tenda alla Federico II: a Napoli riparte la protesta

1 Ottobre, 2026
Terra Fuochi: Triassi, con team a lavoro per dare risposte sul legame tra ambiente e tumori
Cronaca

Ecomafia 2026, Campania prima in Italia per illegalità ambientale: oltre 15 reati al giorno

1 Ottobre, 2026
Stragi Falcone e Borsellino, dalla Fnsi riparte l’appello per il diritto alla verità
In evidenza

Stragi Falcone e Borsellino, dalla Fnsi riparte l’appello per il diritto alla verità

30 Settembre, 2026
Concorso Ospedale Pascale Napoli per Assistenti e Collaboratori Amministrativi: 13 posti per diplomati e laureati
News

Caos organizzativo al Pascale di Napoli, dirigenti medici e sanitari in assemblea: «Situazione insostenibile, si lavora alla giornata»

30 Settembre, 2026
VIDEO-Clan Mazzarella, arrestato Giuseppe Del Prete: è ritenuto ai vertici del sodalizio
Cronaca

VIDEO-Clan Mazzarella, arrestato Giuseppe Del Prete: è ritenuto ai vertici del sodalizio

30 Settembre, 2026
Succ.
Università islamica a Lecce: intervista al fondatore

Università islamica a Lecce: intervista al fondatore

Please login to join discussion

Ultimi Articoli

Napoli: “finanziere infedele”recluta del clan. Finanziere in fin di vita per catturare terroristi

Cancelleria a prezzi bassi grazie alla frode: maxi sequestro da 12,6 milioni nel Napoletano

di Redazione Napolitan
1 Ottobre, 2026
0

Penne, quaderni, quadernoni e altri articoli di cancelleria venduti a prezzi particolarmente competitivi. Dietro quella convenienza, secondo quanto ricostruito dagli...

Caro affitti, gli studenti tornano in tenda alla Federico II: a Napoli riparte la protesta

Caro affitti, gli studenti tornano in tenda alla Federico II: a Napoli riparte la protesta

di Redazione Napolitan
1 Ottobre, 2026
0

Le tende tornano nei cortili dell'Università Federico II. A Napoli gli studenti sono nuovamente scesi in mobilitazione contro il caro affitti...

Terra Fuochi: Triassi, con team a lavoro per dare risposte sul legame tra ambiente e tumori

Ecomafia 2026, Campania prima in Italia per illegalità ambientale: oltre 15 reati al giorno

di Redazione Napolitan
1 Ottobre, 2026
0

La Campania resta al primo posto in Italia per numero di reati ambientali. È il dato che emerge dal rapporto “Ecomafia...

ASL Napoli 1 Centro, al via la campagna contro l’HPV con i volti di Un Posto al Sole

ASL Napoli 1 Centro, al via la campagna contro l’HPV con i volti di Un Posto al Sole

di Redazione Napolitan
1 Ottobre, 2026
0

La prevenzione passa anche attraverso un linguaggio capace di parlare ai più giovani. È questo l’obiettivo della nuova campagna di...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?