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Dedicato a Schioppo: capitano del Napoli Calcio Femminile

di / 0 Commenti / 109 Visite / 10 marzo, 2015

nastrino-a-lutto-640x360Il calcio femminile è un mondo, sommesso e discreto, animato da caparbie guerriere.

Giovani donne, nate e cresciute con una passione “da maschiaccio” scalfita nel cuore, abili a viverla senza consentirle di denaturare l’anima di quella forte e al contempo dolce sensibilità, peculiare del sesso femminile.

Il calcio femminile regala il privilegio di conoscere cuori e raccontare storie dall’elevato spessore umano.

Almeno, chi sta scrivendo queste parole, le ragazze del Napoli Calcio Femminile non le ha raccontate solo da cronista, ma le ha vissute con il cuore.

Per questa ragione, quando ho appreso che Emanuela Schioppo era la calciatrice designata ad indossare la fascia di capitano nell’ambito della stagione in corso, non mi sono stupita.

Emanuela Schioppo: garbo, cordialità, signorilità, caparbietà, umiltà, determinazione, combattività, generosità, emblema vero ed autentico dell’umanità che ancora può esistere nel mondo del calcio. E non solo.

Una calciatrice leale e fiera, una giovane e già matura donna.

Nata e cresciuta a Napoli, insieme a quella passione che, fin da subito, l’ha portata a prendere a calci un pallone tra i vicoli, insieme al fratello e ai suoi amici.

Emanuela è una di quelle donne capaci di non lasciarsi sopraffare dal timore di relegare i tacchi a spillo in un angolo, per dare lustro e visibilità agli scarpini con i tacchetti: fonte inesauribile di gioia, in quanto mezzo indispensabile ed irrinunciabile del quale avvalersi per percorrere quel cammino, irreversibilmente solcato nel suo destino.

Il calcio, secondo Schioppo, è gioia, sacrificio, dolore, sofferenza, divertimento.

Oggi, quella donna di nome Emanuela, ha probabilmente imparato sulla sua pelle che il calcio e la vita non sono poi tanto diversi.

Esistono le partite facili, ma anche quelle più ostiche, avversari abbordabili e quelli più temibili.

Oggi, il capitano Schioppo, è chiamato a disputare, nella vita, la partita più triste, quella che la costringe ad abbandonare il campo tra le lacrime ed avvolta nella dolorosa consapevolezza che non rivedrà mai più suo padre.

Un padre che, dagli spalti del paradiso, seguiterà a vegliare sulle gesta della sua guerriera e non potrà che nutrire l’anima d’orgoglio e fierezza guardando la donna che è e sempre sarà.

Io, come le altre napoletane che giocano con il Napoli, siamo pronte a qualsiasi sacrificio, pur di indossare la maglia che rappresenta la nostra città, in campo, diamo tutto per raggiungere obiettivi importanti e conferire orgoglio alla maglia che indossiamo. Solo i napoletani che giocano con il Napoli possono capire cosa significa, non si può spiegare a parole. Noi ragazze giochiamo per passione. Il cuore ed i sacrifici muovono i nostri piedi e questo lo rende perfetto, anche se non circolano gli stessi soldi presenti nel calcio maschile, dico che il nostro calcio è assolutamente migliore rispetto al loro.” Questo è quanto mi raccontò Schioppo, nel corso di un’intervista rilasciata non molto tempo fa.

Ho scelto di rispolverare queste parole per ricordare ad Emanuela la forza e la combattività insite nella sua natura, di donna e di calciatrice.

Schioppo è una giovane ed intrepida donna che anche nella vita può e deve permettere agli insegnamenti derivanti dal calcio di muovere i suoi passi, d’ora in avanti più che mai.

Cuore e sacrifici per vincere tutte le partite: nel calcio e nella vita.

La Redazione di Napolitan si stringe al capitano della Prima Squadra del Napoli Calcio Femminile Emanuela Schioppo per la prematura scomparsa del caro padre e porge a tutta la famiglia le più sentite condoglianze.

 

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