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Perugia: aggressione compiuta a suon di “Meridionali di m…a!”

di / 0 Commenti / 109 Visite / 11 marzo, 2015

02_16_are_f1_346_1_resize_597_334Perugia ospita l’ennesima vicenda di cronaca che si adagia sulle spinose spoglie della discriminazione territoriale, o meglio, della più antica, ostica e longeva forma di razzismo che intercorre tra gli abitanti di questo Paese che sempre più frequentemente percepiamo essere coeso sotto l’esclusivo aspetto geografico.

Un’antipatia che si tramuta in avversione; Un’avversione che genera ostilità; l’ostilità fomenta l’odio e l’odio sfocia in violenza.

Una “catena di montaggio” che trova ampio riscontro nella realtà e che conferma la comprovata validità della sequenza che la compone, nell’episodio verificatosi in località Ferro di Cavallo. Doveva essere una serata qualunque, una di quelle in cui si esce per fare quattro chiacchiere al solito bar per poi rincasare. Per i protagonisti di questa vicenda, invece, quella che doveva una serata qualunque, si è conclusa in tutt’altro e ben più spiacevole modo.

I due giovani di origine meridionale si erano diretti in un locale proprio a Ferro di Cavallo che erano soliti frequentare, quando improvvisamente, come si legge nella querela presentata, “alcuni avventori hanno cominciato a infastidire i clienti del locale, per cui il titolare dell’esercizio commerciale ha invitato costoro a uscire dal bar”. Una volta fuori, pare che uno dei membri del gruppetto abbia iniziato a inveire contro i due uomini al motto di “meridionali di m…. tornatevene a casa vostra”.

Non contento l’individuo ha iniziato a rendere di mira il barista che ha dovuto sorbirsi frasi del tipo: “Esci se ne hai il coraggio… Ti picchio” seguite da strani gesti con le mani che stavano a significare “ti taglio il collo”. Questo quanto raccontato dal proprietario del locale.

I presenti hanno tentato di riportare alla calma l’uomo, ma ogni tentativo, almeno dal racconto fatto dai querelanti, pare essere stato vano. Hanno così deciso di uscire dal locale, ma l’uomo, palesemente ubriaco, ha iniziato a prendere loro a calci e pugni con l’aiuto di alcuni amici, rimasti fino a quel momento nascosti nell’oscurità.

Una guerra, quella tra umbri e meridionali, finita davanti al giudice che adesso vuole fare chiarezza sull’intera vicenda, dato che i quattro protagonisti dell’episodio sono stati tutti denunciati per rissa senza distinzioni.

 

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