Il nuovo modo di leggere Napoli

Appello urgente, rivolto a tutti i cuori napoletani

di / 0 Commenti / 464 Visite / 22 marzo, 2015

sempre_speranzaAll’indomani della visita del Papa a Napoli è tempo per i napoletani di “passare ai fatti”. Con lo spirito pregno di precetti volti all’uguaglianza, alla legalità, alla solidarietà e soprattutto alla speranza, si ritorna alla vita di sempre, forti di un nuovo vigore, emotivo ed ideologico, inferto dal messaggio d’amore diramato dal Santo Padre.

Nelle ore in cui Napoli acclamava Papa Francesco, alla nostra redazione è pervenuto un messaggio, un appello, un’accorata richiesta d’aiuto, da parte di una donna di 55 anni che versa in condizioni critiche.

Una donna che abbiamo scelto di ribattezzare “Speranza” proprio per rinfrescare ai vostri cuori il messaggio profuso dal pontefice.

“Speranza” vive nella periferia di Nord di Napoli e cerca di farlo dignitosamente, nonostante i due mesi d’affitto ancora non saldati che disegnano nella sua vita un terrore che si chiama sfratto.

Una vita trascorsa a prendersi cura della madre malata che, circa due anni fa, l’ha lasciata da sola a confrontarsi con questa crudele realtà.

Un Diploma da segretaria d’azienda conseguito con il massimo dei voti, un’ottima padronanza dell’inglese, dal ’95 al 2008 ha lavorato per diverse aziende, occupandosi della contabilità, poi, la crisi ha travolto anche lei. La dignità che contraddistingue le anime più nobili ha portato “Speranza” ad adattarsi, accettando una retribuzione alquanto opinabile e tutt’altro che rispettosa delle più basilari norme in materia di diritto del lavoro, lavorando, rigorosamente a nero, come cameriera ai piani.

Un lavoro che mortifica, in primis, una donna che non vanta la freschezza di una 20enne e che pertanto patisce e risente di quelle gravose fatiche e soprattutto che non rende giustizia ad una persona qualificata che potrebbe senz’altro ricoprire un ruolo meno oneroso e più confacente alle sue competenze.

“Speranza” è consapevole di non essere più una ragazzina e non avanza grosse pretese, chiede solo un lavoro, un qualsiasi Labro, purché umile e dignitoso che le consenta di vivere un’esistenza che conferisca decoro al concetto stesso di vita.

Pertanto, adesso tocca a voi, forti del messaggio eloquente divulgato dal Papa, vi invitiamo materialmente a tendere una mano alla “Speranza” professata dal pontefice più e più volte durante la sua visita a Napoli ed aiutare concretamente questa donna.

Invitiamo chiunque vaglia rivolgere un’offerta di lavoro a “Speranza” a contattare la redazione all’indirizzo: redazione@napolitan.it.

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