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Giardini della Reggia di Caserta invasi dai rifiuti: l’indignazione di Ilaria Borletti Buitoni

di / 0 Commenti / 212 Visite / 13 aprile, 2015

Reggia Caserta: parco sporco, il sottosegretario si indignaI fasti del lunedì in Albis hanno mostrato i loro effetti . A notarli in molti, a segnalarli in pochi. Ilaria Borletti Buitoni, sottosegretaria ai Beni Culturali non ha potuto tacere dinanzi al degrado nel quale ha trovato i giardini antistanti la Reggia di Caserta. Nel verde prato, non margherite, ma rifiuti lasciati dalle centinaia di persone riunitesi lì per la Pasquetta. Non a caso, per evitare che si verificasse una situazione analoga, il parco era stato chiuso al pubblico.

Il sottosegretario ha fatto visita alla Reggia di Caserta, venerdì mattina, per verificare lo stato di avanzamento dei lavori di restauro della facciate di Palazzo Reale. Ha fatto una passeggiata anche attraverso il “cannocchiale” (il corridoio che collega l’ingresso della Reggia al parco, chiamato così per la sua somiglianza con l’ apparecchio ottico), dov’erano presenti numerosi venditori abusivi.

Durante la visita, erano presenti anche il segretario regionale della Campania e il sindaco della città. Stando ad alcune fonti, quest’ultimo non ha potuto fare a meno che scusarsi con il sottosegretario e con molti turisti che si sono lamentati durante il percorso per le condizioni di degrado dei giardini, ma “di esse il Comune non ha responsabilità” , “E’ per questo che insisto a chiedere interventi immediati, integrati e consapevoli di tutte le urgenze che attanagliano il monumento”, conclude il primo cittadino.

Se vogliamo che la Reggia diventi un punto di attrazione internazionale, è necessario far rispettare le regole.” : queste le parole del sottosegretario a proposito dei piani di rilancio di questo meraviglioso sito.

La vicenda del Parco Virgiliano- La scia di “effetti collaterali” del Lunedì in Albis ha investito anche il Parco Virgiliano. Nel regolamento è chiaramente scritto che è vietato consumare cibo nei prati e giocare a calcio. Ammonimenti totalmente ignorati: il Parco di Posillipo si è trasformato in un’area picnic e in un campo di calcetto. Anche l’ impianto sportivo, che si trova all’ interno del parco, è stato occupato da decine di adolescenti impedendo gli allenamenti di alcune squadre di atletica. Alessia Giangrassi, dell’ Associazione Interforze di Polizia, che si occupa di tutela dell’ ambiente, parla di “terra di nessuno” dato che sono davvero scarse le precauzioni prese in materia di sicurezza: a vigilare l’ impianto sportivo c’ è soltanto un giardiniere che finisce il suo turno alle 12 e all’ ingresso non vi sono più addetti alla Vigilanza.

Per quanto sia importante e decisivo il ruolo delle Istituzioni, non si può trascurare la totale noncuranza di alcuni cittadini in materia di educazione ambientale. Non si tiene conto che  “L’educazione ambientale forma alla cittadinanza attiva” e che il rispetto di monumenti, parchi e persino della “strada”, è segno di civiltà, di presa di coscienza, perché quello che è nostro, sarà un giorno della nostra progenie: qui è racchiuso tutto il significato della parola sostenibilità.

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