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I binari del destino

di / 0 Commenti / 116 Visite / 14 aprile, 2015

Gennaro era di ritorno dall’università quando il treno ha iniziato a bloccarsi sulle rotaie. In un primo momento, nessuno nei vagoni aveva capito quello che stava succedendo. Le voci sulle carrozze erano divise in due: quelle spaventate dell’arresto improvviso e quelle incuranti che si aizzavano contro il macchinista. Gennaro aveva per la testa solo la fretta di tornare a casa da suo padre, che non stava bene.

Man mano che la notizia passava da un vagone all’altro, tutti quanti prendevano ad abbassare la voce: qualcuno è andato a finire sotto al treno. Alcuni piangevano per il panico, altri restavano semplicemente in silenzio.
Gennaro ha scritto sul suo blog qualche parola sul fatto: “C’è gente che muore di fame anche in Italia. C’è gente che non arriva a fine mese con la pensione, gente che si butterebbe sotto a un treno. E c’è gente che lo fa, e non muore. Direi di mettersi nei suoi panni, ma lo può fare solo chi ci vive così. Ed è vivere questo? Come si sentirà quando starà bene? Bene, poi: quando uscirà dall’ospedale, e lo rimanderanno a pensare di nuovo di ammazzarsi. Tanto sarà solo un’altra notizia da passare sottobanco, che fra due giorni al massimo i pochi che l’hanno saputa la dimenticheranno anche. Io mi vergogno, dovrebbe farlo anche qualcun altro.

Questo è il suo pensiero, dopo una giornata che sarà stata sicuramente intensa, nel bene o nel male. Sono state tante le dichiarazioni di chi ha visto da fuori la scena e l’ha raccontata come poteva, ma pochi hanno dedicato un pensiero all’uomo che ha tentato il suicidio.
Gennaro ha poi continuato ad esprimere i suoi pensieri sui social network, tra cui un post su Facebook, dopo lo sfogo-appello che ha lanciato.

Ho provato un forte senso di tristezza. Quell’uomo poteva essere mio padre, anche se non per l’età. Non lo so perché l’abbia fatto, ma la prima cosa che ho pensato è che fosse una brutta situazione, di quelle che vivono in tanti.”

Altri sono stati i commenti dei suoi amici, ma perfettamente in linea.  

“È colpa della crisi. La gente non sa come mangiare, si ritrova senza una casa o un lavoro. O magari con delle spese più alte della pensione, e a quel punto che puoi fare?”

“Ma la vita è preziosa al di là di tutto, non bisogna mai arrendersi, arrendersi non è la soluzione.”

La sensibilità che le persone hanno mostrato sui social network la dice lunga su quelli che sembrano casi isolati, ma che non sono poi così lontani dalla vita di tutti quanti.

 

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