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La favola di Kate e il secondo royal baby in arrivo

di / 0 Commenti / 131 Visite / 29 aprile, 2015

kate-middletonLa duchessa di Cambridge, Catherine Elizabeth Middleton, è stata ricoverata questa mattina all’ospedale St. Mary, dove vedrà la luce il secondo royal baby.

Chissà se Kate immaginava, proprio nel giorno del suo quarto anniversario di matrimonio, di diventare mamma per la seconda volta.

Chissà se immaginava, quando si iscrisse all’università di St. Andrews, di conoscere e poi fidanzarsi e sposare William, duca di Cambridge, secondo in linea di successione al trono del Regno Unito.

Sulla storia di Williame e Kate si è detto e scritto di tutto, sono stati girati due film a distanza di due anni ed entrambi enfatizzavano l’aspetto della favola moderna che ha vissuto Kate.

Una ragazza qualunque del Berkshire, figlia di due assistenti di volo, carina, intelligente e studiosa che si innamora del suo compagno di università che però uno qualunque non è.
Il fidanzamento fu ufficialmente annunciato il 16 novembre del 2010, con Kate che mostra orgogliosa l’anello che Carlo donò a Diana nella stessa occasione.

Il matrimonio si celebrò meno di un anno dopo, il 29 aprile del 2011. Matrimonio chiacchieratissimo e seguitissimo in Inghilterra, dove la coppia è entrata da subito nel cuore dei sudditi, ma non solo: come dimenticare la diretta da Londra commentata in Italia dal celebre wedding planner partenopeo Enzo Miccio?!
Più di mille invitati tra i quali nobili di tutta Europa, Kate splendida in un vestito disegnato solo per lei da Alexander Mc Queen, Elton John che canta alla cerimonia, i sudditi in delirio e l’indimenticabile regina Elisabetta II in completo giallo canarino.

Ovviamente questi quattro anni di Kate come duchessa di Cambridge non sono stati sempre rose e fiori: il fatto che il popolo inglese sia così legato alla famiglia reale si traduce anche in una certa invadenza dei fotografi che seguono ovunque gli sposi con scatti, spesso inopportuni e privati, che vengono venduti non solo ai tabloid inglesi ma anche a giornali esteri.

Kate Middleton sapeva che, a parte la rigida etichetta di corte da imparare e rispettare, c’era uno scotto da pagare in termini di privacy e si può affermare con certezza che ha sempre gestito bene la sua immagine. Quando la chiamano “Sua altezza reale Catherine Elizabeth Middleton” lei sorride e puntualizza: “Semplicemente Kate”. E’ proprio questo il suo segreto: con la sua semplicità ed eleganza è riuscita ad arrivare al cuore dei sudditi perchè non ha mai smesso di sentirsi una di loro o quantomeno una che è cresciuta nello stesso modo della gran parte di loro.

Pur non amando particolarmente i vestiti super costosi e indossando, talvolta, un abito già indossato in un’occasione pubblica precedente, Kate è diventata un’icona di stile al punto che gli abiti che sceglieva per sè prima e poi anche per suo figlio George vanno letteralmente a ruba. Si può decisamente parlare di Effetto Kate, infatti questo è il titolo del libro che la giornalista inglese Caroline Jones ha scritto sulla duchessa di Cambridge.

I criticoni del Regno Unito non perdono occasione di accostare questo primato di Kate in cose, diciamo così, frivole rispetto all’impegno nel sociale della indimenticata suocera Lady Diana. C’è da dire però che Kate ha avuto il suo primo figlio un anno e mezzo fa e in queste ore ne sta per mettere al mondo un altro. O un’altra, chi lo sa.

Altro argomento per i criticoni inglesi è il nome riservato alla creatura che nascerà perchè, se sarà femmina, sembra doveroso chiamarla Diana.
Il Mirror scrive che già da stamattina circa un centinaio di sudditi si sono assiepati davanti all’ospedale St. Mary, dove Kate è ricoverata, per aspettare la nascita del secondo royal baby e la coppia reale ha provveduto a rifocillarli con caffè e cornetti per tutti.
Certo è che, se hanno ragione gli scommettitori che quotano come nome più probabile della nascitura Alice e non Diana, servirà qualcosa di più per addolcire gli animi permalosi dei sudditi inglesi, legatissimi al ricordo e alla figura di Lady D.

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