Il nuovo modo di leggere Napoli

Le meraviglie “nascoste” di Napoli raccontate da Alberto Angela

di / 0 Commenti / 240 Visite / 13 maggio, 2015

downloadDi Napoli si è sempre detto e raccontato in tutte le salse: terra di camorra, cittadini “furbetti” e le file di panni stesi da un balcone all’altro che “deturpano” il paesaggio. Ebbene, cari lettori, chi vive e ama questa città sa che Napoli è molto più di un semplice e subdolo pregiudizio e fa sicuramente piacere che, anche persone di un certo spessore culturale, riescano a cogliere le miriadi di sfumature di bellezza partenopea pur non vivendole in prima persona.

Lo scorso sabato, su Rai Tre, è andata in onda una puntata speciale di “Ulisse – il piacere della scoperta”, lo show culturale condotto da Alberto Angela, che ha dedicato un’intera puntata alla bellezza, alla cultura e a quel fascino nascosto che solo Napoli possiede.

La puntata si intitolava “I mille segreti di Napoli” e Angela, in visita nei luoghi partenopei più suggestivi, ha avuto l’intenzione di svelarli proprio tutti. Ha bypassato il lungomare, il Vesuvio e le piazze affollate dal popolo, per mostrare agli occhi dell’Italia intera dei tratti che, se portati alla giusta esposizione pubblica, farebbero cambiare molte opinioni negative su Napoli e sui napoletani.

Si inizia con la Metropolitana, giudicata tra le più belle del mondo: Alberto Angela pone l’attenzione sulle numerose stazioni  che, grazie all’estro di numerosi artisti contemporanei, rendono l’intera metropolitana una vera e propria galleria artistica sotterranea. Si prosegue nella Cappella Sansevero alla scoperta della statua del Cristo Velato, per poi approdare al celebre Palazzo Reale per un excursus attraverso la sua storia che ha visto susseguirsi numerosi popoli conquistatori , dai romani ai Borbone, i quali ci hanno profondamente segnato .Si passa poi nei luoghi religiosi e di culto, come il Cimitero delle Fontanelle,la Farmacia degli Incurabili, senza dimenticare la Certosa di San Martino e la recente scoperta fatta da alcuni archeologi: un calidarium rinvenuto tra i resti della Villa Pausilypon.

La puntata è un vero e proprio successo: i dati degli ascolti dicono che la trasmissione è stata vista da almeno 300mila spettatori in più rispetto alle settimane precedenti e, la metà di questi spettatori, era residente in Campania, a dimostrazione del senso di appartenenza alla propria terra.

Non sono mancate, però, le critiche: c’è chi ha affermato che questa puntata è stata realizzata soltanto con lo scopo di “ingraziarsi” gli spettatori mostrando loro solo la “parte marginale” di Napoli e cha, la sua vera realtà sia quella raccontata nei film e nelle fiction più commerciali, come “Gomorra – La Serie” o “Fortapasc”. Gli scettici continuano affermando che sia stata mostrata una cartolina ingannevole, una pillola indorata che alzerebbe un vero e proprio “muro d’omertà” su quella che è la vera realtà di Napoli con le sue innumerevoli problematiche.

Dal canto suo, Alberto Angela, ha sovrastato tutte le malelingue esprimendo tutto il suo entusiasmo vissuto durante la realizzazione della puntata e nel riscontrare una risposta del pubblico così calda. Dal suo profilo Facebook, il conduttore ha ringraziato i cittadini per la disponibilità e la cordialità mostrata verso tutto l’entourage nella realizzazione della puntata, definendo la visita partenopea come un vero e proprio “percorso umano”.

Ho scoperto che Napoli non è solo una città, ma è una grande famiglia, con le sue tradizioni, i suoi affetti, le sue abitudini, i suoi tesori e un grande passato”, con queste parole Angela conclude il suo post di ringraziamento  verso la bella Partenope, che, ancora una volta, riesce a brillare come il più prezioso dei diamanti, a dispetto delle maldicenze, dei pregiudizi e a dispetto di chi non perde occasione di infangare ulteriormente “chesta bella città”.

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