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Nanni Moretti, applausi e commozione a Cannes per il film “Mia Madre”

di / 0 Commenti / 108 Visite / 18 maggio, 2015

Director Nanni Moretti and cast member Margherita Buy pose during a photocall for the film "Mia madre" in competition at the 68th Cannes Film Festival in CannesE’ in corso di svolgimento la 68esima edizione del Festival di Cannes, la kermesse cinematografica più importante d’Europa che quest’anno vede in gara ben 3 registi italiani, Matteo Garrone, Paolo Sorrentino e Nanni Moretti, ed è proprio Moretti che negli ultimi giorni ha attirato l’attenzione su di se e sulla sua ultima fatica cinematografica.

Lo scorso sabato, in tardo pomeriggio, è stato proiettato per la prima volta alla manifestazione il suo film, intitolato “Mia Madre”, uscito nelle sale italiane lo scorso aprile, dalla trama controversa, introspettiva e delicata a cui fa capo un cast di tutto rispetto.

La protagonista del film è Margherita (interpretata da Margherita Buy), una regista di mezza età alle prese con una grave crisi personale: la donna attraversa un periodo delicato in cui deve fare i conti le bizze di un attore americano scritturato per il suo prossimo film, lottare contro i capricci della figlia adolescente, ma, soprattutto, deve accudire la madre gravemente malata insieme a suo fratello (interpretato proprio da Nanni Moretti) e superare la separazione dal proprio marito. Margherita deve cercare, quindi, di portare avanti la produzione del suo film, che tratta un argomento delicato come quello delle crisi economica e del lavoro, senza lasciarsi sopraffare dal suo privato che, molto lentamente, la sta logorando.

Durante la proiezione della pellicola, il titolo del film è entrato nella classifica dei “Trend Topic” di Twitter, affiancato dall’hashtag #Cannes2015, ottenendo numerosi commenti positivi dal pubblico presente in sala. Tale approvazione si è mostrata anche agli occhi del regista e del cast completo alle scene finali del film, quando la stampa ha applaudito per più di dieci minuti.

Tale gesto non è assolutamente scontato in un ambiente come Cannes, dove la giuria non tiene conto solo della sceneggiatura, del montaggio o della bravura degli attori, ma scruta attraverso la pellicola ogni messaggio, ogni emozione e ogni impronta che la realtà ha lasciato sulla finzione apparente e Moretti sembra aver catalizzato l’attenzione dei giurati su ognuno di questi aspetti.

L’emozione è tanta e Nanni, affiancato e supportato da Margherita Buy, si lascia andare alla commozione, facendo intendere quanto sia stato importante per lui lasciare trapelare un po’ di se stesso e della sua vita attraverso la sua opera, giocando abilmente con lo scambio di ruoli attraverso i personaggi.

La stampa internazionale ha largamente approvato l’opera cinematografica: gli inglesi definiscono il film come “il miglior film visto fin’ora”, mentre i francesi affermano apertamente che “la pellicola potrebbe aggiudicarsi la Palma d’Oro a mani basse”.

Moretti, dal canto suo, si dice entusiasta ed emozionato per le sensazioni suscitate dal suo film e afferma che la sua pellicola è “un film su ciò che resta qui tra noi vivi su questa terra, ma è anche un film sulle cose che restano delle persone che se ne vanno”.

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