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Le perle del Mediterraneo:alla scoperta di Vulcano

di / 0 Commenti / 211 Visite / 24 maggio, 2015

vulcano

Vulcano conosciuta anticamente come Therasia, poi come Hiera, perche’ sacra al dio Vulcano,prende il suo nome attuale solo al tempo dei Romani. La mitologia greca su questa isola situava le Fucine di Efesto, dio del fuoco e fabbro che aveva per aiutanti i Ciclopi.

L’isola di Vulcano è costituita da tre diversi edifici vulcanici ancora in attività parzialmente distrutti da eruzioni e collassi calderici. La parte meridionale dell’isola è costituita dal Vulcano Primordiale, verso nord si trova l’edificio di Lentia-Mastro Minico, che è stato largamente distrutto dal collasso della caldera della Fossa, circa 14 mila anni fa e che contiene il Cono della Fossa.La parte più settentrionale dell’isola è la penisola di Vulcanello, la cui formazione comincia con un’eruzione sottomarina nel 2° sec. a.C., portando alla nascita di un’isola nello stretto fra Vulcano e Lipari. Le ripetute eruzioni di questa nuova isola hanno accresciuto le sue dimensioni fino a collegarla con il passare dei secoli all’isola di Vulcano.

L’isola di Vulcano è la più meridionale tra  le sette Isole dell’Arcipelago delle Eolie ed è l’isola più facilmente raggiungibile, vista la sua vicinanza alla costa siciliana: dista soltanto venti miglia da Milazzo.Vulcano deve il suo fascino soprattutto alla sua natura selvaggia e incontaminata,ai suoi paesaggi quasi lunari,alle splendide spiagge e ai fenomeni naturali dovuti alla sua natura vulcanica come le fumarole, getti di vapore visibili sulla cresta o sottomarini.

Una delle tappe fondamentali per il turista amante del relax e della tranquillità è sicuramente la Spiaggetta del Gelso,un piccolo angolo tropicale in un’isola vulcanica,una stupenda spiaggia nera sabbiosa e ghiaiosa, solitaria e poco frequentata, dominata da un faro molto suggestivo e dalla quale è possibile ammirare la costa saracena nonchè il Monte Etna.

gelso

La spiaggia è raggiungibile in auto o moto,ma ancora più suggestivo è raggiungerla con una delle tante piccole imbarcazioni che fanno la spola dal porto al Gelso.Il pendio che porta alla spiaggia è costellato dalle casette dei primi Eoliani che si decisero a vivere sulle spalle del Vulcano nell’ultimo scorcio del secolo XIX, coltivando capperi, uva nera e pescando.

il faro della spiaggetta del Gelso

Un’altra spiaggia da visitare è sicuramente la Spiaggia delle sabbie nere, una lingua rotonda di spiaggia circondata dalla roccia costellata di fichi d’india e fatta di sabbia nera, con riflessi argentei. Il magnifico tramonto su Filicudi ne fa una delle spiagge più romantiche del Mediterraneo.le sabbie nere

Per gli amanti delle passeggiate e del trekking da non peredere è la scalata al Gran Cratere.Il sentiero che conduce alla vetta è situato a circa 5 min di camminata dall’ approdo di Levante, porto principale dell’isola. L’escursione non è impegnativa, non necessita di particolari attrezzature e preparazione,ed è adatta a chiunque.

Il sentiero fino alla vetta risulta essere una piacevole passeggiata di 45 minuti tra ginestre, massi vulcanici e il fondo nero e sabbioso, composto prevalentemente di polvere vulcanica.

Uno dei motivi principali per raggiungere il Gran Cratere è sicuramente il panorama;il Gran Cratere di Vulcano è l’unico posto dove è possibile ammirare l’intero arcipelago delle Eolie in un unico sguardo.Raggiunta la vetta, insieme alla scoperta del cratere, una depressione di vaste dimensioni dal diametro di circa 500 metri, è possibile osservare le fumarole con il loro caratteristico odore di zolfo.

Dopo una scalata lunga è faticosa come quella al cratere è doveroso programmare una sosta alle Terme dell’isola.terme-di-vulcano

In una zona  immediatamente vicina al porto, si distinguono:la Pozza dei fanghi,il Mare caldo o “acque calde” e le fumarole.La “Pozza” così comunemente chiamata è alimentata ininterrottamente, da innumerevoli bolle dalle quali fuoriescono vapori sulfurei, acqua salmastra e fango argilloso ad altissimo contenuto di zolfo che ne fanno un toccasana per la pelle e le ossa.Vicinissimo alla “Piscina naturale dei Fanghi” c’è il mare caldo,ovvero un tratto di mare dove, ci si può rilassare e  risciacquarsi dai fanghi con un efficace idromassaggio naturale. Qui, infatti, decine di fumarole sottomarine emettono vapore a forte pressione, sulle quali ci si può piacevolmente adagiare.Poco distanti anche le Fumarole dove è possibile fare inalazioni in maniera artigianale ed indipendente.

A condire il tutto l’ottima accoglienza,la cucina siciliana e la caratteristiche stradine dove dedicarsi allo shopping e alle passeggiate serali.

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