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“Il caso – Sii turista della tua città”: una multa di 8.000 euro e tante polemiche

di / 0 Commenti / 247 Visite / 14 giugno, 2015

villa-comunale-di-napoliI ragazzi di “Sii turista della tua città” si ritrovano nuovamente al centro di un controverso turbinio di grane e polemiche.

Dopo il famigerato calderone sorto per effetto della mission che vide i ragazzi ripulire la fontana di Monteoliveto, a finire sotto accusa, stavolta, è la Casina Pompeiana.

Proprio domenica scorsa, i ragazzi hanno svolto una serie di interventi all’interno della villa comunale, a ridosso del sopracitato monumento, volti ad abbellire la zona con l’ausilio di alberi e fiori, invitando la cittadinanza a partecipare attivamente all’opera anche fornendo gli attrezzi necessari per conseguire l’intento con successo:

– piante, alberi, fiori -zappa -rastrello -pala -terreno -attrezzi da giardinaggio -gessetti per la lavagna – lavagna -parei, teli grandi -ombrelloni da mare o gazebo -candele -tappeti interni ed esterni -tavolini piccoli e grandi -sedie di qualsiasi tipo -pneumatici di auto o tir -guanti per giardinaggio -libri inutilizzati -cd musicali inutilizzati -divanetti.

Ad Antonella Pane, architetto e presidente dell’Associazione Progetto Napoli e al professor Paolo Santanelli, presidente dell’associazione Chiaia per Napoli, non sono sfuggite una serie di anomalie nelle quali i ragazzi sono inciampati, anche e soprattutto in virtù del fatto che lo scorso 9 giugno, in quella stessa sede, è stato organizzato un aperitivo con tanto di vendita di bevande alcoliche annesse.

Nasce così un nuovo braccio di ferro tra chi chiede ai ragazzi di mostrare le autorizzazioni delle autorità competenti che legittimano la politica praticata in quella sede da questi ultimi e il diritto di prodigarsi per migliorare “la cosa pubblica” rivendicato dai ragazzi.

La risultante finale di questa disputa è una multa di 8000 euro a “Sii turista della tua città” per mancata autorizzazione alla somministrazione di bevande alcoliche, mancate autorizzazioni ex art. 68 TULPS, mancate autorizzazioni sanitarie, più un verbale non oblabile comminato dai vigili sopraggiunta sul luogo.

La querelle prosegue tra “botta e risposta” tramite facebook, articoli di giornale, denunce ed illazioni.

Intanto il consigliere della I municipalità, Alberto Boccalatte, ha inviato all’assessore Daniele e al vice sindaco Sodano un’interrogazione per chiedere con quale procedura si è provveduto ad affidare la Casina Pompeiana, e con quale procedura si è scelto il gruppo sii turista della tua città, se la Soprintendenza è al corrente dell’affidamento e se il gruppo ha le autorizzazioni necessarie per svolgere feste ove presumibilmente, tra l’altro, si offriranno bevande alcoliche.

Non ci resta che attendere gli sviluppi della vicenda per comprendere in maniera esaustiva da quale parte, ancora una volta, pende l’ago della ragione.

 

 

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