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La luce vince l’ombra. Gli Uffizi a Casal di Principe

di / 0 Commenti / 84 Visite / 17 giugno, 2015

luceDal 21 giugno al prossimo 21 ottobre  sarà aperta al pubblico la mostra “La luce vince l’ombra” che porterà a Casal di Principe 20 importanti opere della galleria degli Uffizi di Firenze.

Il luogo della mostra è carico di significato. Sarà infatti  la villa sequestrata a un esponente della camorra ed intitolata a don Peppe Diana, sacerdote ucciso nel 1994 nella sagrestia della sua chiesa a Casal di Principe ad ospitare la mostra “La luce vince l’ombra” che concentra l’attenzione sulla pittura del Seicento di artisti napoletani o legati a Napoli e comunque vicini all’idea di pittura di Caravaggio.

Tra le opere esposte la “Santa Caterina d’Alessandria” di Artemisia Gentileschi, la “Carità”di  Luca Giordano, la “Vanità” di Mattia Preti  ma anche delle opere contemporanee allo scopo di mostrare e valorizzare opere oggi custodite tra Napoli e Firenze.

Oltre alle magnifiche opere di questi grandi autori si potranno visitare i luoghi confiscati e gustare i prodotti d’eccellenza, come la mozzarella e il vino fatti nelle terre confiscate alla mafie, accompagnati dagli “Ambasciatori della Rinascita” giovani del luogo che racconteranno le mille sfaccettature di una terra bella e terribile allo stesso tempo.

La mostra gode dell‘alto patronato della Presidenza della Repubblica e vede coinvolti il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, la Galleria Nazionale degli Uffizi, il Museo Nazionale di Capodimonte, la Reggia di Caserta, il Museo Campano di Capua, il Comune di Casal di Principe ed è curata da Antonio Natali,Direttore della Galleria degli Uffizi e Fabrizio Vona, Direttore del Polo Museale Regionale della Puglia e sarà visitabile tutti i giorni dalle ore 10.30 alle ore 20.30.

Grande soddisfazione espressa dal sindaco di Casal di Principe  Renato Natale che ha definito la mostra come un  grande momento di riscatto e una delle prime tappe per trasformare l’ex fortino di Gomorra in un polo culturale.

 

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