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Dalla Melannurca campana l’idea di un farmaco per combattere il colesterolo “cattivo”

di / 0 Commenti / 559 Visite / 17 giugno, 2015

melannurcaUna mela al giorno toglie il medico di torno, recita il proverbio. Se è Annurca meglio ancora, a quanto pare.

La “Melannurca Campana” IGP è un frutto coltivato in Campania da più di duemila anni: l’Unione Europea le ha garantito il marchio di indicazione geografica protetta proprio perchè le sue caratteristiche organolettiche e la sua qualità sono indissolubilmente legate alla produzione nel territorio campano.

Medio-piccola, tonda ma di solito leggermente asimmetrica, dalla polpa croccante, compatta, gradevolmente acidula e con un’aroma e profumo caratteristico, la mela Annurca è apprezzatissima da molti palati ma oltre ad essere così gradevole per i cinque sensi, stando ad uno studio condotto dal Dipartimento di Farmacia dell’università “Federico II” di Napoli, ha delle ottime proprietà sul metabolismo dei grassi.

Sono note già da molto tempo le proprietà nutritive della Melannurca e delle mele in generale: pochissime calorie (solo 38/100 g), discreto il contenuto di fibre dalle quali trae giovamento l’intestino, ottimo il contenuto in vitamine del gruppo A e B, di acido folico e niacina, ma soprattutto particolarmente importanti è il contenuto in polifenoli e flavonoidi.

In particolare, i polifenoli e i flavonoidi sono stato spesso oggetto di ricerca da parte degli scienziati per le loro caratteristiche antiossidanti, anticancerogene, antiaterogene e antinfiammatorie.

Proprietà antiossidanti perchè i polifenoli contenuti nella frutta e nella verdura sono in grado di funzionare da veri e propri spazzini di radicali liberi, ossia quei prodotti chimici liberati dal metabolismo in seguito all’esposizione dell’organismo a radiazioni, fumo, agenti inquinanti, raggi UV, stress emotivo e fisico, additivi chimici e così via.

Proprietà anticancerogene perchè, in vitro, è stata riconosciuta ai polifenoli la capacità di inibire il passo iniziale del processo che porta le cellule a trasformarsi in senso neoplastico ed anche di impedire il processo con cui le sostanze cancerogene danneggiano direttamente le cellule sane dell’organismo e provocano successivamente lo sviluppo dei tumori.

Proprietà antiaterogene perchè i polifenoli, diminuendo significativamente la quantità di radicali liberi, impediscono la perossidazione delle LDL (il cosiddetto colesterolo “cattivo” ) responsabili del processo di aterosclerosi delle arterie e quindi di accidenti vascolari come ictus, trombosi e infarti.

Proprietà antinfiammatorie perchè ai polifenoli è stata riconosciuta la proprietà di agire sul metabolismo dell’acido arachidonico e quindi su tutta la cascata delle molecole infiammatorie: tutto ciò va a vantaggio anche delle proprietà viste prima.

Ebbene, queste proprietà dei polifenoli contenuti in tutti vegetali, nelle mele Annurche sono presenti non solo in quantità particolarmente significative (da 110 a 347 mg per 100 g di parte edibile) , ma anche di un tipo particolarmente prezioso dal punto di vista biologico: le procianidine.

Per questo motivo, il dipartimento di Farmacia della Federico II ha messo a punto un prodotto nutraceutico che ha chiamato AppleMets colesterolo, capace di ridurre del 28,8% il colesterolo totale e di incrementare l’espressione delle HDL ( il cosiddetto colesterolo “buono”) del 60%. Il preparato è già nella fase di sperimentazione sull’uomo, quindi è quasi pronto per essere immesso sul mercato, e ha una dose giornaliera di polifenoli totali pari a 800 mg , l’ equivalente di otto mele Annurche.

Un’arma in più a disposizione dei medici che devono curare i pazienti con sindrome metabolica e che non riescono a regolare la concentrazione di colesterolo nel sangue, aumentando così il rischio relativo di sviluppare tutte le patologie cardiovascolari.

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