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Notte di sangue a Napoli: feriti tre minorenni

di / 0 Commenti / 296 Visite / 29 giugno, 2015

pistola-spariUna domenica sera nel cuore dell’estate si macchia di sangue: siamo a Napoli, nel cuore del centro storico, tre ragazzi non ancora maggiorenni, di età compresa tra i 16 e i 17 anni sono stati il bersaglio di una sparatoria.

Uno dei tre giovani è ricoverato in ospedale in prognosi riservata, versa in gravi condizioni ed è in pericolo di vita.

Era da poco passata l’una in via Oronzio Costa, a pochi passi da Castel Capuano, nel centro storico di Napoli, quando – riferisce uno dei tre giovani coinvolti, un 17enne incensurato – il giovane, che si trovava a bordo di uno scooter preso in prestito (del quale non ricorda colore e modello), avrebbe visto davanti a sé gli altri due ragazzi che venivano feriti a colpi di pistola, prima di essere a sua volta colpito dai proiettili.

L’episodio è al centro delle indagini degli agenti della locale stazione di polizia, che stanno valutando anche l’attendibilità della ricostruzione fornita dal ragazzo. Dopo il ferimento, i tre giovani sono stati trasportati d’urgenza all’ospedale Loreto Mare, in via Marina.

Uno dei tre, un 16enne pluripregiudicato colpito alla spalla sinistra, è stato medicato e dimesso. Il secondo, un 17enne anch’egli pregiudicato, ha riportato ferite al torace ed ricoverato in prognosi riservata, in pericolo di vita. Il terzo, invece, un 17enne che risulta essere incensurato, è ricoverato per ferite al torace, alla scapola e all’avambraccio, le sue condizioni, non appaiono gravi. È stato proprio quest’ultimo a fornire agli inquirenti le dichiarazioni relative alla dinamica dei fatti. Gli inquirenti sono intervenuti sul posto per eseguire i rilievi del caso e verificare la presenza di telecamere di videosorveglianza le cui immagini potrebbero essere fondamentali per risalite alla verità.

Impossibile avanzare delle ipotesi, al cospetto di un quadro indiziario così confuso e scarno. Una vicenda che consegna tanto stupore e una nutrita manciata di sconcerto. Perché a questo genere di notizie, non ci si abitua mai.

 

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