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Francesco De Gregori: al Vulcano Buono canzoni di amori ed umori di 50 anni di carriera

di / 0 Commenti / 128 Visite / 29 luglio, 2015

11813426_10206039215492221_8257015684485926728_nFrancesco De Gregori anima la penultima serata della manifestazione “Vulcano Live”, organizzata al Centro commerciale Vulcano Buono di Nola. Il celebre cantautore italiano offre al suo pubblico uno spettacolo che ripercorre tutti i maggiori successi di circa 50 anni di carriera musicale.

L’atmosfera soft è allietata da canzoni di amori ed umori, cariche di patriottismo e voglia di esplorare l’essenza dell’ umanità. Sul palco il celebre cantastorie viene accompagnato dalla sua band formata da Guido Guglielminetti (basso e contrabbasso), Paolo Giovenchi (chitarre), Lucio Bardi (chitarre), Alessandro Valle (pedal steel guitar e mandolino), Alessandro Arianti (hammond e piano), Stefano Parenti (batteria), Elena Cirillo (violino e cori), Giorgio Tebaldi (trombone), Giancarlo Romani (tromba) e Stefano Ribeca (sax).

Ospite d’eccezione della serata, Luigi Grechi De Gregori, fratello dell’artista che per lui scrisse i brani “Il Bandito e il Campione” e “Senza Regole”, interpretate durante l’esibizione nolana.

Chitarra e fisarmonica sono gli assi vincenti dell’artista che ha radunato in concerto diverse generazioni di fan. Arrangiamenti dinamici e musica corale, rendono la sua performance attuale e di grosso impatto. Al solo ascoltare le interpretazioni di successi quali ‘Alice’, ‘Rimmel’, ‘La donna cannone’, ‘Buonanotte fiorellino’, ‘Il bandito e il campione’, la memoria emotiva dei presenti all’evento, rievoca storie e percorsi di vita personali, di cui De Gregori p stato colonna sonora.

Il Principe della canzone italiana canta i suoi testi ricchi di metafore e complessità. La voce calda, a tratti folk, fa dell’intellettuale appassionato di musica popolare, un vero poeta che sa indurre a sentimenti e riflessioni profonde.

Francesco chiama più volte il suo pubblico con l’appellativo di ‘amici’ e a tutti dedica i suoi testi, come se stesse cantando in una stanza, per pochi intimi. L’esibizione quasi elitaria di De Gregori, fa sognare e regala ore di piacevole diletto, aiutando il pubblico presente a ricostruire parte della storia della musica italiana,attraverso i suoi più celebri ritornelli.

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