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Serie A 2015/2016: top e flop del mercato estivo

di / 0 Commenti / 68 Visite / 22 agosto, 2015

11401009_934533506619315_6508419501039775649_nAcquisti, cessioni, valzer e rivoluzioni sulle panchine della Serie A hanno ridisegnato il volto delle squadre che si apprestano a tagliare il nastro della stagione 2015/16. Questi i voti che radiografano il mercato estivo di tutti i club protagonisti del campionato calcistico di massima serie:

Atalanta: grande lavoro per Mr Reia che dovrà misurarsi con una squadra altamente incompleta. Sprovvista di due difensori e il dubbio legittimo è sulla tenuta fisica e mentale di Denis, oramai 33enne. Da seguire De Roon e Boakie. Voto 5.

Bologna: l’entusiasmo per la promozione e la nuova proprietà regaleranno un campionato tranquillo. Destro valore aggiunto, se arriva Donsah metteranno a segno un grande colpo. Voto 6,5.

Carpi: a differenza del Bologna, l’entusiasmo della promozione non basterà da solo. Molti, troppi esordienti e l’assenza di un bomber palesano evidenti lacune. Possibile sorpresa Mbakogu. Voto 5.

Chievo: Una realtà della nostra serie A.  Fin quando mantiene questo spirito le sorprese abbonderanno.  Possibile valore aggiunto sarà Mpoku. Voto 6.

Frosinone: Mr Stellone dovrà compiere un autentico miracolo. Troppe incognite per far sì che il sogno della salvezza si avveri.  Da seguire il napoletano Verde. Voto 4,5.

Empoli: ha perso il suo guerriero. La nuova guida tecnica riuscirà a trasmettere alla squadra il suo credo calcistico? Un anno ricco d’incognite. Voto 5,5.

Fiorentina: Babacar si confermerà ottimo giocatore, viva i giovani. I tifosi sapranno aspettare il nuovo tecnico? Voto 6,5.

Inter: la rivoluzione manciniana si sta completando.  Le incognite non mancano, ma se la tenuta difensiva sarà perfezionata con Murillo (bella sorpresa), mentre Miranda è un usato garantito, il più è fatto. Da seguire Kondgobia, mentre Icardi rappresenta già una certezza. Voto 7,5.

Genoa: lo scouting del grifone sorprenderà di nuovo? Dubbi e perplessità. Voto 5.

Udinese: il cambio Stramaccioni-Colantuono convince poco. Zapata può essere una sorpresa, ma il resto della squadra resta un incognita. Non ci sono le premesse per migliorare il 15mo posto della scorsa stagione. Voto 5,5.

Juventus: il DNA è quello dei vincenti, ma basterà a sopperire il vuoto di personalità lasciato dai tre fuoriclasse approdati altrove? Voto 8 di diritto.

Lazio: squadra che vince non si cambia con la premessa di scalare ulteriormente la classifica. Voto 5.

Milan: la rivoluzione è servita. Il sergente Sinisa sogna di trasformare i motivi di dubbi relativi al valore in una squadra vincente. Il padre padrone osserva curioso dall’alto. Il centrocampo non convince. Voto 7.

Napoli: dall’internazionalizzazione alla tradizione. Dai giorni di riposo alle doppie sedute. Il cuore e la grinta: i segni distintivi della stagione che sta per iniziare. Donsah da non perdere. Voto 7.

Palermo: ha perso talento, classe e furore agonistico. Ogni anno i rosanero, scoprono, tra le pieghe della rosa, nuove risorse. Voto 6,5.

Roma: o quest’anno o mai più! Manca qualcosina per ultimare una rosa perfetta, ma adesso la pressione verte tutta sul timoniere francese. Attenzione alla linea difensiva e alla fragilità dei bomber. Voto 8.

Sampdoria: il lavoro di Zenga sembra molto complicato sia per il catastrofico inizio coinciso con la prematura uscita dalla E.L. sia perché sostituire un tecnico come Mihajlovic non sarà semplice. Si spera nella definitiva esplosione di Muriel e nel riscatto di Cassano. Voto 5,5.

Sassuolo: la garanzia è in panchina. Intelligenza tattica e determinazione sono le peculiarità del mister. La salvezza è un obiettivo alla portata della squadra. Voto 7.

Torino: un mercato capolavoro. Vende un grande giocatore come Darmian a ben 20 milioni e li investe in ottime certezze come Zappacosta, Baselli, Acquah e Belotti. Da seguire Benassi. Voto 7,5.

Gianmarco Feliciano e Davide Martino

 

 

 

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