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Daryush Valizadeh alias Roosh V: lo scrittore che consiglia come stuprare una donna

di / 0 Commenti / 1359 Visite / 3 settembre, 2015

Roosh-ValizadehDaryush Valizadeh, conosciuto anche come Roosh V è uno scrittore i cui libri offrono consigli su come stuprare una donna e farla franca dopo la violenza.

Fino a oggi, due donne che si sono documentate su Roosh V (Daryush Valizadeh) e sulle sue opinioni sullo stupro, le ragazze e gli ‘appuntamenti’ hanno finito per stare male fisicamente. I suoi libri, la serie ‘Bang’, sono una guida appena velata di come farla franca dopo uno stupro.

E c’è dell’altro: quest’uomo ha condotto una campagna per porre fine allo stupro, chiedendo che venisse reso legale. Tutti i suoi libri sono comodamente acquistabili su Amazon. Bastano un paio di click per ricevere direttamente a casa una guida cinica e meticolosa che spiega alla perfezione come mettere in atto uno stupro e come defilarsi dallo “scomodo” di essere penalmente perseguiti. Un business improntato sul “lavoro” di un uomo che spiega ad altri uomini come sopraffare e stuprare le donne. Daryush Valizadeh ha apertamente confessato di aver violentato una donna in ‘Bang Iceland’.

“Mentre tornavo a casa, ho capito quanto lei fosse ubriaca. In America, fare sesso con lei sarebbe stato uno stupro, dal momento che lei, legalmente, non era in grado di dare il suo consenso. Non aiuterebbe il fatto che io ero sobrio, ma non posso dire che mi interessasse o che abbia addirittura esitato. Non razionalizzo le mie azioni, fare sesso è ciò che faccio”.

In questo modo ed avvalendosi di queste parole lo scrittore “legittima” le violenze sessuali da lui stesso compiute. Valizadeh sostiene che la protesta contro di lui ‘lo rende solo più forte’. A quelli che grideranno alla ‘censura’ volta le spalle. Lui ha il diritto di scrivere e pensare e dire ciò che vuole. Non è però protetto dalle reazioni negative alle sue esternazioni, o dalla rimozione della piattaforma.

Pertanto, la popolazione attiva e sensibile al tema, ha avviato un’iniziativa finalizzato a colpirlo dove può effettivamente subire il colpo: nel suo portafoglio.

Questo l’intento della petizione volta a chiedere ad Amazon di rimuovere le sue opere dal proprio sito.

Per firmare la petizione, clicca qui.

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