Il nuovo modo di leggere Napoli

“La Madonna dei mandarini” è il nuovo romanzo di Antonella Cilento

di / 1 Commento / 276 Visite / 16 settembre, 2015

cilento

Antonella Cilento torna in libreria con “La Madonna dei mandarini” pubblicato dalla neonata casa editrice NN Editore.

In questo romanzo breve, l’autrice napoletana esula dalle tematiche a cui ci ha abituato,ovvero il romanzo storico come in “Lisario” o “La Mammana”,per affrontare questioni d bruciante attualità raccontandoci le attività di un’associazione di volontariato che aiuta, al tempo della crisi, le famiglie in difficoltà.

Tutto accade a Napoli nell’arco di sei mesi, benché la storia narrata potrebbe accadere in qualunque città d’Italia: Statine, studente in medicina a carico della nonna, è fra i volontari di una piccola associazione cattolica che cura disabili e ragazze madri, diretta da Simone Mennella e finanziata da don Cuccurullo, parroco che sfoggia orologi costosi e vestiti alla moda. È una delle ragazze madri, Amalia, ad avviare la vicenda aggredendo Simone, ma sarà la presenza di Agata Sòllima, madre di uno dei ragazzi disabili, a dare corso agli eventi.

La Cilento si misura con una realtà difficile da raccontare e mette l’accento soprattutto sulle ombre che spesso gravano sulla galassia delle associazioni caritatevoli.

LAssociazione cattolica al Vomero, protagonista del romanzo è un’associazione “sgarrupata”con operatori poco specializzati che cercano di tenersi stretto il loro precario posto di lavoro,dirigenti che pensano esclusivamente ai loro interessi e alla propria vanità e pseudo-benefattori le cui donazioni sono in realtà una vasca dove lavare le proprie coscienze.E’il racconto di incolmabili dislivelli sociali e di quotidiane ingiustizie.

Personaggi ben tratteggiati,dialoghi brillanti sapientemente farciti dal dialetto napoletano,tratto caratteristico della penna della Cilento,trasformano il romanzo quasi in una pièce teatrale,dove l’ironia e la comicità si alternano a momenti più drammatici e intensi che lo rendono una lettura piacevole e mai banale.

Il titolo del romanzo prende spunto dall’omonima poesia di Ferdinando Russo che racconta di un “angiulillo” castigato da Dio,ma aiutato dalla Madonna che,nottetempo, gli porta conforto e una cesta di mandarini,sottolinendo dunque che la carità andrebbe fatta in silenzio,gratuitamente e lontano da qualsiasi forma di potere e non sbandierata come avviene per i personaggi del romanzo.

 

Un Commento

  1. Un tema, quello affrontato dalla Cilento, di grande attualità e che crea molto disagio -direi ulteriore sconforto-;
    proprio negli ultimi giorni, ho letto e ascoltato alla tv, che oltre l’80% delle somme raccolte attraverso campagne (costose) di stimolazione alla solidarietà, anche da parte di organizzazioni di primo piano nazionale e mondiale, è speso per l’automantenimento dell’apparato ( sedi vistose, stipendi elevati, campagne costose, ecc.) -la segretaria di Amnesty International (riferito da Di Mare in TV) andando in pensione avrebbe preso come TFR la bella somma di 700 milioni!! E’ forte il sospetto che l’interesse primario di tante organizzazioni impegnate nella “beneficenza” sia quello di beneficiare innanzitutto se stessi. Gli scandali nel settore della “solidarietà” sono sempre più diffusi e ricorrenti, da scoraggiare anche il cuore più sensibile. Argomento del romanzo, perciò, molto attuale..

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