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MATRONATO della Fondazione Donnaregina per le Arti contemporanee all’opera di Paul Renner

di / 0 Commenti / 108 Visite / 28 settembre, 2015

Renner_invito (retro)La Fondazione Donnaregina per le Arti Contemporanee ha varato nel 2013 un programma di patrocinio, denominato MATRONATO, volto al riconoscimento e alla promozione di progetti (aventi sede in una delle seguenti regioni italiane: Campania, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna), che, per il loro valore e qualità culturale, stimolino la coesione sociale, la ricerca scientifica e umanistica, il dialogo fra diverse discipline, il supporto alla produzione e alle mediazione artistica quali fonte e stimolo di progresso collettivo.

Il MATRONATO è stato conferito all’opera di Paul Renner, promossa e organizzata dalla Fondazione Morra con il patrocinio delle Regione Campania nell’ambito del grande evento espositivo L’ALBERO DELLA CUCCAGNA. Nutrimenti dell’Arte, a cura di Achille Bonito Oliva, diffuso in tutta Italia, con il patrocinio di EXPO 2015 e la collaborazione del Programma Sperimentale per la Cultura Sensi Contemporanei dell’Agenzia per la Coesione Territoriale e del MiBACT, che coinvolge più di 40 artisti chiamati a realizzare opere ispirate al soggetto iconografico dell’albero della cuccagna.

Renner_invito (fronte)_ridotto

L’opera di Paul Renner, un’imponente scultura commestibile ludica, sarà la prima ad essere inaugurata nell’incanto della Vigna San Martino di Napoli, patrimonio naturale sottoposto a vincolo monumentale, mercoledì 30 settembre alle ore 16:30. L’Albero di Renner è un “teatro gastronomico” alto cinque metri, organizzato in sezioni verticali che si alternano variamente composte con piante della Vigna San Martino, da grasso animale per alimentare gli insetti e gli altri animali a tutela dell’ampio ecosistema; da prodotti della migliore agricoltura Campana e, infine, da un’ultima parte volutamente spoglia, atta a ospitare il cibo trasportato e donato dai partecipanti. L’opera è frutto di un’approfondita ricerca della tradizione letteraria partenopea: Renner ha indagato le figure del Principe di Sangro e del Marchese De Sade, il quale, nel diario Voyage d’Italie, ricorda un carnevale a Napoli celebrato in piazza Mercato come “…lo spettacolo più barbaro al mondo che si possa immaginare”.

 

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