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Intervista a “I Soldi Spicci”!

di / 0 Commenti / 698 Visite / 6 ottobre, 2015

soldi spicciStanno spopolando sul web, sulla loro omonima pagina Facebook, sul canale YouTube e facendo sold-out nei teatri… Gli attori siciliani Claudio Casisa e Annandrea Vitrano, in arte “I soldi spicci”, hanno risposto alle nostre curiosità, con l’entusiasmo contagioso che li contraddistingue. Ecco l’intervista in versione integrale.

 

Quale rapporto vi lega? Come fate a stare a così stretto contatto per tante ore, senza sentire il “peso” dell’abitudine?
Siamo diventati un po’ tutto l’uno per l’altra e non si sente il peso dell’abitudine proprio per questo, un po’ fratelli, un po’ coppia esaurita, un po’ complici, un po’ nemici!

Ho visto sulla vostra pagina Facebook che pubblicavate sketch comici già nel 2013, quando ancora muovevate i primi passi e i commenti, i “mi piace”, erano “solo” un centinaio. Come in tutte le cose, ci saranno sicuramente anche in questo campo molti ragazzi che avviano un canale Youtube o curano una pagina, ma solo in pochi continuano a lavorarci, e pochissimi riescono a ricevere i riscontri che avete ricevuto voi. Come si fa a non arrendersi per i primissimi pochi clic?
La spiegazione che ci diamo è molto semplice, nasciamo come attori di teatro, è lì che ci siamo formati ed è quello il luogo in cui diamo il meglio di noi, è vero, i primi video, anzi molti molti molti video, avevano un’utenza e una portata piccolissima, abbiamo sempre continuato perché il web è un luogo che ci diverte, in cui potere sperimentare e provare ad utilizzare un linguaggio diverso rispetto a quello teatrale. Ci si arrende quando non ci si diverte più!

C’è stato un momento in cui uno dei due ha pensato di abbandonare il progetto de “I Soldi Spicci”?
Più volte lo abbiamo pensato, il problema è che pensavamo di abbandonarlo contemporaneamente e allora ci dicevamo tanto vale che continuiamo insieme!

La partecipazione a “Colorado” è stata per voi una vetrina per poi continuare a gestirvi autonomamente su internet oppure avete deciso di non lavorare più in televisione in un secondo momento? C’era qualche meccanismo televisivo che non vi piaceva?
La tv rispetto al web e al teatro ha dalla sua l’enorme capacità mediatica di entrare dritta dritta nelle case della gente, il limite, nel nostro caso, di un programma televisivo comico è il tempo a disposizione. Non abbiamo deciso di abbandonarla, piuttosto ci piacerebbe tornare con un prodotto tutto nostro.

Per me e per tante altre persone che vi seguono valete molto di più che “qualche soldo spiccio”: ve ne rendete conto ogni tanto o sentite di avere da percorrere ancora una strada in salita?
Il calore e l’affetto da parte di chi ci segue ci è chiarissimo soprattutto quando camminiamo per strada e incontriamo tantissime persone di qualsiasi età, quello che ci auguriamo è che tutta questa gente sia disposta a sostenerci in tutto quello che abbiamo intenzione di fare e di cose da fare ne abbiamo proprio tante!

Alcuni personaggi celebri fanno “tutto in famiglia”, nel senso che i loro manager, gli addetti ufficio stampa e tutto il loro entourage appartengono alla stessa famiglia. Anche per voi è così o avete altri amici che si occupano della vostra immagine?
Noi non facciamo tutto in famiglia ma siamo diventati una famiglia con le persone che collaborano con noi. Abbiamo scelto e continuiamo a scegliere con chi collaborare seguendo il nostro istinto ma soprattutto cercando di circondarci di persone vere che non hanno la smania di arrivare al successo, di guadagnare immediatamente e soprattutto disposti ad investire il loro tempo e la loro creatività insieme a noi!

Adesso una curiosità: c’è stato uno sketch in cui uno di voi si è sentito particolarmente rappresentato dal copione che metteva in scena, nonostante il personaggio fosse portato all’esasperazione della caricatura?
Anna: Io adoro “Storie vere: messaggi”, mi sono sentita la Rosy Abate di noialtri!!!!
Claudio: Le scarpe antisesso!

A proposito di scarpe antisesso… Ricordiamo che avete creato una canzone sulle scarpe ballerine, che si può scaricare gratuitamente. Premettendo che sono d’accordo con l’opinione di Claudio, com’è nata l’idea di comunicare al mondo questo messaggio, per “salvare” tante coppie in crisi?
Nasce, come tutti i video, dalla verità, Claudio odia le ballerine. Ci siamo divertiti a sperimentare qualcosa di nuovo come una canzone, utilizzando sempre il nostro meccanismo comico, rendere gigante una cosa piccola!

Comunichiamo i vostri prossimi appuntamenti e progetti in cantiere…
Il 22 ottobre debutteremo a Palermo con il nostro nuovo lavoro teatrale “Amore tre punto zero” di cui noi cureremo la regia e i cui testi sono scritti dal nostro autore Salvo Rinaudo, da Ernesto Maria Ponte e quest’anno si sono uniti al team Pierluigi Montebelli e Francesco Bozzi, autori di Fiorello! Con questo spettacolo da gennaio partirà una tournée tutta nazionale!

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