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Il progetto del Comune di Napoli: reinserimento sociale e lavorativo di giovani ex tossicodipendenti

di / 0 Commenti / 191 Visite / 14 ottobre, 2015

imagesNZ08E8LRIl progetto è finanziato dalla Regione Campania, a valere sul Fondo Lotta alla Droga, alla rete partenariale costituita dal Comune di Napoli, in qualità di Ente promotore, dall’ASL Napoli 1 Centro, in qualità di partner, e dal raggruppamento di imprese sociali GESCO e Il Pioppo in qualità di Enti gestori e di cui GESCO ha il coordinamento.

Le attività progettuali prevedono l’attivazione di 32 tirocini d’inserimento socio-lavorativo, a favore di soggetti selezionati dai competenti Ser.T, strutturati in 20/h settimanali per un totale di nove mesi e con una retribuzione mensile di pari a euro 516,00, al netto delle imposte.

Destinatari

Il progetto è destinato a 32 giovani residenti e/o domiciliati nel Comune di Napoli, in carico al circuito dei servizi per tossicodipendenti coordinati dal U.O.C. Dipendenze ASL Napoli 1 Centro e da questi selezionati, che necessitano di interventi in grado di favorire forme nuove di accesso alla promozione del reinserimento sociale, che possono essere destinatari di tirocinio formativi e di percorsi di orientamento.

Attività

Il tirocinio formativo è una misura di politica attiva del lavoro, che consiste in un periodo di formazione in un contesto produttivo accompagnato da un percorso di orientamento al lavoro, svolto presso aziende private (esercizi commerciali, artigiani, cooperative sociali etc.). Attraverso tale strumento si consente al tirocinante di acquisire competenze professionali e abilità sociali per arricchire il proprio curriculum e bagaglio di conoscenze e competenze, utili per favorire l’inserimento o il reinserimento socio-lavorativo.

Obiettivi

Gli obiettivi che il progetto si prefigge di raggiungere sono il re-inserimento socio-lavorativo dei beneficiari, attraverso l’elaborazione di un progetto formativo individualizzato che prevede l’acquisizione di competenze di base, tecniche e trasversali; l’accrescimento del grado di autostima, di auto consapevolezza, autovalutazione ed autodeterminazione; il coinvolgimento dei beneficiari agli eventi programmati; il miglioramento della cura della persona; l’accrescimento della capacità di relazione sociale; il rispetto delle regole.

Le fasi del progetto

a) selezione ed prima fase di orientamento per i giovani individuati dall’U.O.C. Dipendenze dell’ASL NA1. A Seguito della selezione, in questa fase si elabora il bilancio delle competenze e si realizzerà il programma di tirocinio personalizzato che si traduce nella sottoscrizione della convenzione, che costituisce una sorta di patto formativo tra le parti.

b) percorso di tirocinio formativo e di orientamento, dalla durata complessiva di nove mesi da svolgere per 20 ore settimanali, con frequenza quotidiana, così come previsto dal progetto formativo. I soggetti “imprenditoriali” sono selezionati tra quelli disponibili e sulla base dei profili attitudinali dei giovani. Il rapporto di lavoro tra giovane e soggetto datoriale è disciplinato dalla normativa dei tirocini formativi e di orientamento.

Le imprese partecipanti sono opportunamente informate e sensibilizzate sulle problematiche e sulle difficoltà che prevedibilmente emergono nel corso del progetto. L’operatore/tutor riveste un ruolo importate lungo tutta la fase di realizzazione del tirocinio: a lui è affidato il compito della mediazione e dell’accompagnamento. L’operatore tutor/coach è una persona qualificata, in grado di valutare le potenzialità lavorative di ogni persona coinvolta e di discutere, condividere e pianificare con l’equipe integrata (ASL – Comune – Azienda) un percorso di integrazione socio-lavorativa, da realizzare in conformità con le condizione della persona e mantenendo nel tempo la coerenza del percorso con le caratteristiche della persona.

Il progetto vuole essere da un lato una valida opportunità per sperimentare un percorso graduale della persona verso il suo pieno re-inserimento nella società e, dall’altro, un processo di formazione e sviluppo di una cultura del lavoro sensibilizzando e promuovendo l’iniziativa privata ed il coinvolgimento dell’imprenditoria nei progetti sociali.

Avvio delle attività: giugno 2015 – Conclusione prevista per luglio 2016
Stato dell’arte: 24 tirocini attivati su 32 totali da attivare e 17 Imprese coinvolte

Reinserimento sociale

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