• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
mercoledì, 30 Settembre, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

La vendetta del clan D’Amico si sta decidendo in carcere

Luciana Esposito di Luciana Esposito
26 Ottobre, 2015
in Cronaca, In evidenza
0
La vendetta del clan D’Amico si sta decidendo in carcere
Share on FacebookShare on Twitter

uccisa-a-ponticelli-nunzia-damico-sorella-boss-defaultRitornava dal carcere di Caserta, dov’è detenuto suo figlio, era stata a colloquio da lui, la Passillona, alias Nunzia D’Amico, quella mattina del 10 ottobre, inconsapevole del fatto che proprio quell’atto d’amore materno verso un figlio che non vedeva da mesi avrebbe sancito la sua condanna a morte.

ADVERTISEMENT

La soffiata deve essere partita da lì, da quegli irti palazzoni del Rione Conocal che da tempo immemore rappresentano la roccaforte del clan D’Amico, quel clan al capo del quale si era ritrovata proprio Nunzia, dopo il blitz che lo scorso marzo ridimensionò notevolmente l’organizzazione criminale.

Quella mattina, si è presentata un’occasione da non perdere per il clan rivale: la Passillona era uscita di casa e da lì doveva ripassare. Per giunta, in maniera del tutto inconsapevole, la stessa Nunzia ha fornito un assist prezioso ai suoi killer.

Aveva sete, la passillona, ha chiesto un bicchiere d’acqua alla signora che abita nel piano interrato della palazzina in cui viveva, poi ha deciso di intrattenersi ancora lì su quel pianerottolo a fumare una sigaretta con altre persone sopraggiunte. Tra un tiro e l’altro, si consumavano le solite chiacchiere che s’intavolano al cospetto di una madre di ritorno da un colloquio in carcere, scalfite dalle prevedibili domande di prassi: “come sta?”, “che dice?” e all’improvviso sbuca lui: il sicario di Nunzia.

“Passillò”: la chiama per farla voltare, nel pieno rispetto del codice d’onore della camorra, secondo il quale, sparare alle spalle è da “infami”.

Ogni minimo dettaglio lo sancisce: Nunzia D’Amico è stata giustiziata come un vero boss.

La donna non fa in tempo a girarsi che viene subito raggiunta dal primo colpo. Scappa Nunzia, prova a trovare riparo dietro un’auto e mentre si dà alla fuga urla contro il suo killer, intimandogli di togliersi il passamontagna: “Fatti vedere, fatti vedere in faccia”. Urla a più riprese, Nunzia, mentre corre intorno a quell’auto, prima d’essere raggiunta da quella mitragliata di colpi che proprio non poteva lasciarle scampo.

Fino alla fine, Nunzia ha comandato. Ha letteralmente speso fino all’ultimo respiro per impartire ordini. Anche al suo messaggero di morte, perfino a lui.

Una morte che ha sconcertato e segnato profondamente la famiglia D’Amico, soprattutto per la brutalità che ha contraddistinto l’esecuzione. Gli uomini del clan, il figlio, i fratelli, i fedelissimi al “clan di Fraulella” attualmente detenuti in carcere hanno accolto la notizia scatenando reazioni violente e concitate, rendendo necessario il ricovero in infermeria. Sedati, monitorati, tenuti sotto osservazione per lunghe e doloranti ore. Forse anche per evitare comunicazioni di prassi tra gli uomini del clan, volte ad organizzare la controffensiva.

Difatti, tutti si aspettavano che le ore immediatamente successive all’agguato costato la vita alla “Donna Imma Savastano” della “camorra vera”, fossero destinate ad animarsi di sangue, spari, regolamenti di conti. In sintesi, tuti auspicavano che a Ponticelli si sarebbe consumata l’ennesima e sanguinaria faida.

In primis, lo ipotizzavano le forze dell’ordine e le indagini contro il clan De Micco, le pattuglie e i posti di blocco che pullulano tra le strade del quartiere, lo comprovano.

Eppure, tutto tace. E non perché i D’amico abbiano deciso di cedere il passo al clan di Bodo.

La vendetta del clan D’Amico non si sta decidendo tra i bunker del rione Conocal piuttosto che tra le strade del quartiere Ponticelli, ma nelle carceri e il suo stesso esito verrà decretato nelle aule di tribunale.

Difatti, non pochi sono gli escamotage applicati dagli uomini di camorra per evitare le condanne all’ergastolo, attraverso espedienti e strategie processuali formalmente corrette. Negli ultimi anni, sono in tanti ad ammettere le proprie colpe, senza però prendere le distanze dal clan d’appartenenza, quindi, senza offrire alcun contributo in merito ad altri filoni investigativi. I camorristi si pentono senza vestire gli abiti degli infami, in pratica.

Una strategia che raggira la minaccia del carcere a vita, unitamente a quella di scontare pene che non si accumulano, ma che così facendo, si assorbono.

Questo è quanto accaduto ad un killer di Ponticelli, che – stando a un’indagine conoscitiva della Dda di Napoli – è stato capace di trasformare cinque ergastoli in cinque condanne a trent’anni che, in fase di esecuzione, vengono scontate «in continuazione». Tradotto: il boss passerà non più di venti anni in cella. Senza tralasciare, poi, i benefit aggiuntivi assicurati dalla buona condotta e i mille altri artifici che gli abili avvocati assoldati dalla camorra sono in grado di garantire.

Tags: bodocarcereclan d'amicoclan de miccofraulellanapoli estnunzia d'amicopassillonarione conocal
ADVERTISEMENT
Prec.

PREMIO NAPOLI / 61ESIMA EDIZIONE: i vincitori incontrano la città

Succ.

Inaugurato al Centro Campania “Casa Clerici”,il primo ristorante di Antonellina

Può interessarti

Femminicidio nel beneventano: uccisa una 49enne, marito in fuga con i figli
Cronaca

Paupisi, uccise moglie e figlio a colpi di pietra: Salvatore Ocone condannato all’ergastolo

30 Settembre, 2026
VIDEO-Clan Mazzarella, arrestato Giuseppe Del Prete: è ritenuto ai vertici del sodalizio
Cronaca

VIDEO-Clan Mazzarella, arrestato Giuseppe Del Prete: è ritenuto ai vertici del sodalizio

30 Settembre, 2026
Il cugino dei fratelli Sarno cacciato dal programma di protezione: “E ora che faccio?Mi metto una corda al collo?”
Cronaca

Clan Licciardi, scarcerato Vincenzo Caiazzo: arresti domiciliari in comunità terapeutica

30 Settembre, 2026
Napoli, maxi sequestro di prodotti scolastici non sicuri: oltre 1,3 milioni di articoli
Cronaca

Napoli, maxi sequestro di prodotti scolastici non sicuri: oltre 1,3 milioni di articoli

30 Settembre, 2026
Napoli, 12enne accoltellato dal padre nel rione Sanità: colpito due volte al polmone davanti alle sorelle
Cronaca

Napoli, hashish in bagno e negli slip: arrestati un 21enne e una 27enne

30 Settembre, 2026
Qualiano, bar allacciato abusivamente alla rete: energia per 181mila euro in cinque anni
Cronaca

Qualiano, bar allacciato abusivamente alla rete: energia per 181mila euro in cinque anni

30 Settembre, 2026
Succ.
Inaugurato al Centro Campania “Casa Clerici”,il primo ristorante di Antonellina

Inaugurato al Centro Campania "Casa Clerici",il primo ristorante di Antonellina

Please login to join discussion

Ultimi Articoli

Concorso Ospedale Pascale Napoli per Assistenti e Collaboratori Amministrativi: 13 posti per diplomati e laureati

Caos organizzativo al Pascale di Napoli, dirigenti medici e sanitari in assemblea: «Situazione insostenibile, si lavora alla giornata»

di Redazione Napolitan
30 Settembre, 2026
0

Organici disomogenei tra i reparti, difficoltà nella gestione dei turni e dell'attività chirurgica, regole da aggiornare e problemi con l'intramoenia....

Avellino: Sagra del vino e della castagna a Sorbo Serpico, Sagra della castagna a Montella

Castagna del Partenio verso l’IGP: la Campania rafforza il primato europeo

di Redazione Napolitan
30 Settembre, 2026
0

Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea la domanda di registrazione della nuova Indicazione Geografica Protetta. Il percorso coinvolge 22 Comuni...

Night Awards 2026, gli Oscar del clubbing arrivano all’Odissea Disco di Pozzuoli

Night Awards 2026, gli Oscar del clubbing arrivano all’Odissea Disco di Pozzuoli

di Redazione Napolitan
30 Settembre, 2026
0

Ventidue categorie, oltre 450 nomination, premi speciali, musica, fotografia, arte e spettacoli dal vivo. Appuntamento mercoledì 7 ottobre con la...

Napoli celebra Monica Sarnelli: alla cantante la Medaglia della Città per i 45 anni di carriera

Napoli celebra Monica Sarnelli: alla cantante la Medaglia della Città per i 45 anni di carriera

di Redazione Napolitan
30 Settembre, 2026
0

Il riconoscimento consegnato a Palazzo San Giacomo in occasione dei 45 anni di carriera e del sessantesimo compleanno dell’artista. Il...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?