Il nuovo modo di leggere Napoli

Due nuove morti bianche a Piedimonte Matese

di / 0 Commenti / 92 Visite / 31 ottobre, 2015

morte-sul-lavoroMentre a Massa di Somma di piange ancora la morte dell’operaio Luciano Palestra, maturata in seguito ad un incidente sul lavoro avvenuto lo scorso giovedì ad Aversa, quest’oggi altre due morti bianche concorrono a tingere di nero la settimana che si appresta a volgere a termine.

Quest’oggi, difatti, due operai edili sono morti in seguito al crollo di un’impalcatura. Stavano lavorando alla ristrutturazione della facciata della chiesa di San Marcellino. La tragedia è avvenuta poco dopo le 16 a Piedimonte Matese, in via Sorgente; sul posto sono intervenuti i mezzi di soccorso dei vigili del fuoco e i carabinieri della locale compagnia e del comando provinciale di Caserta. Poi è giunto sul luogo dell’incidente anche il pm della procura di Santa Maria Capua Vetere. Antonio Atzeri di 56 anni di Casoria e Tammaro Albino di 67 anni di San Potito Sannitico: questa l’identità dei due uomini deceduti e che erano dipendenti di una ditta di San Potito Sannitico. I due operai stavano lavorando al restauro della facciata della chiesa di San Marcellino, la chiesa principale di Piedimonte Matese e si trovavano su una grossa impalcatura ad una quindicina di metri di altezza. L’impalcatura all’improvviso ha ceduto travolgendoli. Uno dei due operai è finito sotto i tubi di ferro, l’altro si è schiantato su un’auto parcheggiata. Sul posto c’era anche un terzo operaio che ha riportato solo ferite lievi.

Il vento imponente che con irruenza soffia sulla Campania da diverse ore avrebbe potuto compromettere l’operazione di montaggio della stessa impalcatura, rendendola poco sicura, anche se sarà l’esito dei rilievi i carabinieri di Piedimonte Matese che hanno trovato alcuni strumenti protettivi, come caschi e imbracature, a fare chiarezza sulle cause alla base della tragedia. I militari stanno accertando se gli operai li indossassero e se i due fossero regolarmente assunti dall’impresa.

Un’ecatombe senza fine: questo è quanto le due morti odierne concorrono a sottolineare, laddove fosse andrà necessario, in termini di sicurezza sul lavoro.

Il tuo commento

Email (non sarà pubblicata)