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Bimba malata di AIDS: prima rifiutata, poi ammessa a scuola

di / 0 Commenti / 103 Visite / 4 novembre, 2015

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A Settembre la sua regolare iscrizione a scuola era stata rifiutata dal direttore dell’istituto, creando non poche polemiche, adesso il caso sembra risolto per fortuna. Facciamo riferimento al caso della bambina di 11 anni malata di aids e inizialmente non accettata dalla scuola media di Trentola Ducenta (Caserta), che non poteva accedere a scuola ‘per mancanza di posti’, anche se in realtà sembra che l’attenzione sia stata rivolta ai suoi problemi di salute.

Così, il ministro dell’istruzione Stefania Giannini ha tranquillizzato le famiglie: “I timori sul rischio contagio sono totalmente infondati”, e la vicenda sembra esser andata a buon fine. Grazie anche all’intervento del ministro sopra citato, cui si erano rivolti i genitori affidatari della piccola.

La bimba è entrata – spiega il dirigente scolastico Michele Di Martinoed è in classe con un’insegnante di sostegno. Ora dobbiamo lasciarla in pace e metterci alle spalle questa vicenda piena di equivoci e interpretazioni errate“. Alcune madri si sono riunite in una sala della scuola per ricevere informazioni sulla malattia, mentre qualcun’altra in questi giorni si è rivolta ad un pediatra. Oggi alla scuola si e’ presentato anche il sindaco Michele Griffo per tranquillizzare alcuni genitori.

Ai genitori che temono un rischio per la salute dei propri figli, che vengono a contatto con una bambina malata di Aids, «mi sento di dire che la scienza è la cornice che dà tutte le garanzie per valutare quali sono i casi di pericolosità nella compresenza di bambini all’interno di una comunità, in questo caso scolastica, e quali sono i casi in cui non c’è alcun rischio. Questo è un caso del genere, quindi non credo che si possa rimanere prigionieri di un pur comprensibile timore che però è infondato». Parole del ministro dell’Istruzione, a proposito del caso. Nel frattempo per la bambina è avvenuto il tanto atteso primo giorno di scuola, e tra i genitori degli altri alunni si è creato un comitato che controllerà che la bimba sia seguita con attenzione.

Non ci resta che augurarle buon anno scolastico!

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